ERSU, Magnanelli: tanto tuonò che piovve!

giuseppe magnanelli 2' di lettura 24/07/2010 -

Chissà quale sarebbe stata la reazione di Carlo Bo, grazie alla cui illuminante lungimiranza si deve la crescita dell’Università di Urbino e dei servizi gestiti dall’Ente per il diritto allo studio, di fronte alla decisione della Regione di ridimensionare gli stessi ERSU, senza alcun rispetto per la loro vocazione territoriale, a favore di un approccio “dirigista”, esordisce il Consigliere Provinciale PD Giuseppe Magnanelli.



La notizia di un riordino dei suddetti Enti era nell’aria, ma la conferma è arrivata nei giorni scorsi con l’approvazione da parte della Giunta Regionale di una proposta di legge che prevede l’abolizione dei consigli di amministrazione ERSU di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino, trasferendo le loro funzioni ai rispettivi direttori. “È innegabile che il taglio dei trasferimenti deciso dalla manovra finanziaria appena varata dal Governo Berlusconi costringa le Regioni a ridurre drasticamente la spesa, ma questo non deve far venire meno il metodo della concertazione e della condivisione, soprattutto nei casi in cui i tagli incidono sulla qualità dei servizi, come appunto quelli offerti dagli ERSU agli studenti.

Le decisioni che hanno ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini, specie quelli appartenenti alle cosiddette fasce deboli, come i ragazzi, non possono essere decise a tavolino da pochi: non dobbiamo poi stupirci di fronte all’apatia e alla sfiducia crescente nei confronti della classe politica. Perché anche per l’ERSU, prima di decidere, non sono stati convocate le parti interessate, così come sta facendo in questi giorni l’Assessore regionale Marcolini con le associazioni culturali?” si domanda Magnanelli.

Ci sono ancora tre mesi di speranza: la Giunta, infatti, ha prorogato di novanta giorni gli attuali Consigli di Amministrazione. “La proposta della Giunta dovrà essere discussa in Consiglio e mi auguro vivamente che possa essere accantonata. L’estate non deve distogliere l’attenzione da un tema così delicato come il diritto allo studio: abolire un Consiglio di Amministrazione significa togliere voce ad un territorio – Urbino e il suo “Circondario”-, le cui vocazioni ed eccellenze benché riconosciute a livelo mondiale, non sempre vengono valorizzate a livello nazionale e regionale”, conclude Magnanelli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2010 alle 17:19 sul giornale del 26 luglio 2010 - 1092 letture

In questo articolo si parla di università, urbino, politica, ersu, Giuseppe Magnanelli

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