Lo stato dell'economia all’esame degli imprenditori pesaresi

10/06/2011 -

Lo stato della nostra economia è stato argomento di discussione della Giunta degli industriali pesaresi, presieduta dal presidente Claudio Pagliano. Interessanti le considerazioni che ne sono scaturite e che hanno trovato conferma anche nelle dinamiche nazionali illustrate dal rapporto del Centro Studi Confindustria.



L’industria manifatturiera, che caratterizza fortemente l’economia della nostra provincia, realizza a livello nazionale circa 1/3 del Pil del Paese e assicura 8 milioni di posti di lavoro. Circa l’80% delle esportazioni italiane è strettamente legato a questo settore, grazie al quale si riescono a pagare le bollette per l’approvvigionamento energetico, che è tra i più costosi d’Europa.

A livello locale, la nostra industria vive ancora una condizione di sofferenza, anche se non va trascurato il dato positivo dovuto alle esportazioni. L’andamento favorevole, infatti, interessa soprattutto le aziende che si rivolgono ai mercati internazionali, mentre risulta stagnante la tendenza congiunturale di quelle che, pur appartenendo a settori con un trend in crescita all’estero, operano solo in ambito nazionale, penalizzato dalla contrazione sia dei consumi che dei redditi, sui quali grava l’elevato livello di tassazione. Istituzioni e interlocutori preparati e al passo con i tempi di un mercato in continua evoluzione sono indispensabili per aiutare le nostre aziende ad essere competitive.

L’auspicio, inoltre, è che il nostro Paese si liberi della pesantezza dei costi della burocrazia e favorisca l’incremento degli spazi di operatività di tutti i settori economici per assicurare maggiore concorrenza, dalla quale i cittadini possano trarre beneficio.

Dal canto loro le aziende, per rilanciare la loro produzione, stanno rivolgendo, in questo momento, grande attenzione alla qualità dei manufatti perché non possono più competere con Paesi che commercializzano prodotti a basso costo e di livello scadente.

Altro tema scottante all’ordine del giorno della Giunta è stato quello riguardante la difficoltà dei giovani di trovare impiego: senza una loro concreta prospettiva di lavoro non è possibile avere una solida economia. Ed è per questo motivo che è indispensabile dar vita ad una politica di sostegno all’occupazione.

Gli industriali hanno, infine, sottolineato l’importanza della flessibilità del lavoro e delle attività produttive, che ogni giorno affrontano le sfide di un mercato sempre più schizzofrenico e con tempi di consegna sempre più stretti. Non hanno più la possibilità di fare programmi a medio o a lungo termine, ma si trovano nella condizione di vivere ‘alla giornata’. E’, quindi, ormai improcrastinabile la necessità di individuare, d’intesa con il sindacato, nuove regole che contribuiscano a garantire una gestione dell’efficienza aziendale coerente con i bisogni del mercato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 16:28 sul giornale del 11 giugno 2011 - 449 letture

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