Confcommercio: 'Basta a nuove tasse e ai privilegi della casta'

Confcommercio Pesaro e Urbino 29/05/2012 - Saranno allestiti nelle principali piazze della provincia una serie di gazebo per raccogliere firme di titolari di imprese e cittadini per condividere le dieci richieste indirizzate ai ministri del governo, contro tasse e priviliegi. Si inizierà mercoledì 30 e giovedì 31 maggio in corso Matteotti a Fano.

Una presa di posizione ferma e decisa quella di Confcommercio Pesaro e Urbino e del suo direttore Amerigo Varotti. Una lotta a favore di imprese e cittadini, una firma per dire BASTA a nuove tasse, privilegi, sprechi e innefficienze. Imprese e famiglie, insieme, chiedono politiche per lo sviluppo, per il rilancio dei consumi, dell'economia e del lavoro. In questi mesi di governo sono state attuate nel nostro paese manovre finanziarie per 232miliardi di euro di cui il 78% deriva da nuove tasse, che hanno colpito cittadini e piccole imprese. Accanto a questo non c'è chiarezza sui tagli necessari per far partire l'economia e su come ridurre la spesa pubblica.

"Da alcuni mesi c'è in atto una campagna denigratoria contro commercianti e artigiani, responsabili di tutti i guasti del paese - commenta Varotti - addirittura con una campagna scandalistica che equipara il lavoratore autonomo ad un parassita della nostra società. Di fronte a tutto questo la Confcommercio non è più disponibile a tacere e richiede manovre di semplificazione e manovre di taglio della spesa pubblica. C'è un dato eclatante, da alcuni mesi il governo ha dato incarico ai tecnici del governo di fare la recensione della spesa pubblica per individuare dove fare questi tagli, hanno dato l'incarico al ministro Giarda il quale ha dato l'incarico al vice ministro Grilli, il quale ha dato l'incarico al ragioniere generale dello Stato (che prende 562mila euro all'anno di stipendio). Incapaci di farlo hanno nominato un'altro tecnico, Bondi, che deve fare la recensione sui tagli di spesa, poi hanno fatto una campagna populista dicendo ai cittadini di scrivere sul sito del governo dicendo che tagli vanno fatti, quando tutti sanno cosa bisogna fare in questo paese, diminuire drasticamente i vantaggi che ha la casta, diminuire i costi della politica, ridurre gli stipendi dei grandi manager e creare un fondo per abbattere i tassi per le imprese che non resistono più, così come le famiglie. In questa situazione calano i consumi e la produzione e il paese è destinato ad una deriva".

Così Confcommercio scende in strada per riappropriarsi dei diritti dei cittadini e degli imprenditori. Per tutto il mese di giugno, a partire dal 30 e 31 maggio a Fano, verranno allestiti dei gazebo dove saranno raccolte le firme con dieci richieste rivolte al governo. Tasse e consumi, credito, studi di settore, ammortizzatori sociali, spesa pubblica, colpire le caste, evasione fiscale, abusivismo, costo del lavoro e piccole e medie imprese per lo sviluppo sono i temi affrontati da Confcommercio e presentati ai ministri del governo. Una mobilitazione condivisa anche dalle Confcommercio di Torino, Pordenone e Umbria.

Dopo Fano, i gazebo saranno presenti a Pesaro, lunedì 4 e martedì 5 giugno sotto il palazzo comunale, a Urbino il 6 giugno davanti al Collegio Raffaello, il 7 giugno ad Urbania, 8 e 9 giugno a Gabicce Mare nel parcheggio accanto all'Associazione Albergatori, ed il 16 giugno a Cagli. Si stanno programmando anche altre presenze.









Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2012 alle 14:37 sul giornale del 30 maggio 2012 - 633 letture

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