Bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino: in passivo soprattutto i cittadini

Vediamoci chiaro 15/10/2012 - La scelta della Provincia di Pesaro e Urbino di vendere le proprie quote di Marche Multiservizi S.p.A. ad Hera per salvarsi dal dissesto è solo politica e non inderogabile.

Abbiamo ritenuto opportuno, in questo clima da panico della bancarotta che è stato propedeutico alla decisione del consiglio provinciale di vendere gran parte delle sue quote di Marche Multiservizi, indicare a tutti i cittadini i DATI REALI, analizzando per prima la relazione dei Revisori, che prende in esame sia i dati del Bilancio di previsione 2012, sia i dati relativi alla gestione dell’esercizio 2011 e valuta le stime effettuate per il Bilancio pluriennale 2012-2014.

Con questi primi dati è possibile quindi farsi una opinione sulla solidità della situazione economica della Provincia al di là delle cifre offerte ai media in questi giorni: Il solo dato dalla sezione “Indebitamento”, pag 30-31, emerge chiaramente un andamento migliorativo della situazione debitoria dell’Ente sia per la quota capitale che per i flussi di interessi debitori conseguenti.

Nel 2012 il livello degli interessi passivi sarà infatti di circa 3,4 ML, pari al 3,84% delle Entrate Correnti, e quindi ben lontano dal tetto massimo indicato dalla legge pari all’8% Questo trend risulta ancora migliore per i due anni successivi. Il volume complessivo del debito diminuirà fortemente grazie al rimborso previsto dei prestiti esistenti e alla mancata accensione di nuovi finanziamenti. Dai 108,2 ML del 2011 si passerà a circa 100 ML nel 2012 e per il 2014 è prevista un’ulteriore riduzione a circa 67 ML. Il fondo “Spesa straordinaria emergenza neve Febbraio 2012” per un importo di circa 4 ML, inoltre, era già stato coperto.

Prendendo poi in esame la Delibera 74/2012 sul Bilancio di esercizio,votata di recente, e confrontando i dati, abbiamo verificato che il solo reale problema prospettato è per quest’anno il taglio ipotetico di 4,4ML di euro al Fondo di riequilibrio, taglio voluto nel luglio 2012 dal Governo Monti. Ma questo, si legge nel bilancio, poteva trovare copertura già con le manovre di “maggiori entrate previste” e “minori spese previste” indicate, senza procedere con la vendita delle quote nella società Marche Multiservizi SpA.

E’ invece la copertura dell’emergenza neve, già prevista tramite alienazioni di immobili, che viene presentata come problematica, senza spiegare però come mai quei fondi non vengono più conteggiati ma citando solo un problema derivante da “andamento incerto”. Ci è sembrato veramente poco per giustificare la vendita, a copertura dello stesso identico importo di sbilancio fatto risultare (3.418.185 euro) di quote azionarie che oltretutto fruttano un utile, mentre non si è minimamente presentata l’ipotesi di rinegoziazione bancaria o di accensione di prestiti suppletivi, cosa perfettamente possibile visto il bilancio nel suo complesso, senza contare che non è possibile escludere del tutto l’apporto futuro, anche se minimo,da fondi Stato-Regione.

In calce alla nota riportavamo un paragrafo di considerazioni sulla tragica scelta di investire in titoli derivati effettuata dall’amministrazione provinciale durante la presidenza Ucchielli, considerazioni accessorie rispetto al nocciolo della questione: cioè alla realtà del bilancio dell’Ente rispetto al quale troppi pareri per “sentito dire” sono stati espressi convogliando l’opinione pubblica verso la certezza che occorreva cedere azioni di Mms.

Che il direttore generale Domenicucci dichiari che si tratta di una vendita dovuta al “momento storico”, ci è sembrata una conferma ai nostri dubbi circa la natura squisitamente politica di questa scelta, amara per i cittadini, disastrosa per l’equilibrio pubblico-privato nella gestione dell’acqua come bene, oltraggiosa per la volontà espressa dal referendum del luglio scorso.

Sul sito dei comitati sono consultabili anche i documenti citati, altrimenti reperibili online su sito della Provincia (ragioneria e albo pretorio): http://www.comitatinrete.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2012 alle 20:37 sul giornale del 16 ottobre 2012 - 614 letture

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