Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate: passeggiata lungo la Fano-Urbino

Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate: Fano-Urbino 05/03/2014 - La 7° Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizzata dall’Associazione FVM, da Legambiente Urbino e dalla delegazione FAI Pesaro e Urbino, si è svolta anche quest’anno  con l'aiuto di una splendida giornata nella zona del Montefeltro.

Il bel tempo ha permesso a tante persone, venute soprattutto da fuori provincia, di ammirare il paesaggio attraversato dalla Ferrovia Fano-Urbino e le strutture, quali ponti, gallerie, caselli e stazioni, che si inseriscono perfettamente nell'ambiente. Il titolo della manifestazione "Un percorso tra le armonie del passato e le realtà del presente" trae origine dallo stridente contrasto che scaturisce dall'osservazione visiva quando, nel nostro caso, si constata che la ferrovia, infrastruttura realizzata in un "contenitore" paesaggistico di alto valore, si inserisce nell'ambiente con sapienza ed equilibrio, divenendo essa stessa opera di valore fortemente attraente mentre alcune opere stradali recenti, pur svolgendo la medesima funzione di trasporto, comunicano un senso di intrusione e di disagio.

Due gruppi di escursionisti, uno partito dalla stazione di Urbino (condotto da FVM e Legambiente) e l'altro dalla stazione di Fermignano (guidato dal CAI), si sono incontrati a metà percorso al casello della Strada Rossa. Oltre 250 intervenuti, dopo i saluti ed i discorsi di rito, sono tornati insieme ad Urbino, ammirando il paesaggio e vivendo fisicamente la realtà di una struttura di trasporto di importanza basilare per il territorio e per la salvaguardia dello stesso.

FVM ha lasciato a disposizione di tutti un ordine del giorno che, specialmente rivolto ai consiglieri comunali, provinciali e regionali, invita le Autorità locali a riaprire il dibattito sul futuro della ferrovia Metaurense alla luce della situazione generale di crisi e delle diverse situazioni createsi negli ultimi tempi. In esso si è posto in evidenza il danno arrecato alla comunità dal definitivo abbandono del servizio su ferro, perseguito dalla provincia, dall'isolamento ferroviario delle zone interne ponendo il territorio peserese tra gli ultimi d'Italia nel rapporto tra sviluppo chilometrico e densità di popolazione e l'esclusione dello stesso territorio dai collegamenti rapidi e sicuri, tramite la Rete AV, con il resto della Nazione.

Le visite del Senatore Giorgio Londei e del Prof. Vittorio Sgarbi sono state ulteriori gratifiche per gli organizzatori e prove dell'importanza dell'evento. Il giorno precedente, a Grantorto di Padova, FVM ha partecipato alla 7° edizione del Festival Europeo del Gusto incentrato sulle Ferrovie Dimenticate. In tale importante evento, confrontandosi al tavolo dei Relatori (fra i Responsabili nazionali del settore del turismo e dell'accoglienza), ci si è resi conto conto che ferrovie troppo frettolosamente abbandonate sono ritornate prepotentemente al centro dell’attenzione ed hanno assicurato efficienti servizi ed opportunità ai distretti territoriali.

Inoltre è emersa la reale possibilità che, attraverso l'intervento mirato della comunità europea, si apriranno canali di finanziamento sul trasporto ferroviario turistico supportato da validi progetti avanzati da Amministrazioni capaci, intelligenti e ricettivi alle proposte. E' lecito alimentare una tale speranza anche qui, da noi?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2014 alle 14:53 sul giornale del 06 marzo 2014 - 933 letture

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Signore fammi morire contento a ferrovia funzionante, direbbe la vedova scaltra di Pana. Intanto però fammi usufruire di una linea già in esercizio, come l'Adriatica a Fano, senza i "puntuali" RITARDI con collegamenti a treni veri decenti. Arrivare a Pesaro con la freccia delle 22,53 e non dover aspettare le 5 del mattino seguente "la coincidenza" per Fano. Oppure dormire a Pesaro.

Sto leggendo che non raccontavo stupidaggini, sui finanziamenti europei, nei miei articoli precedenti per riaprire la ferrovia Metaurense, compreso un suo potenziamento fino a Pergola sulla Orte Falconara.
Leonardo Maria Conti




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