'Problema giovedì', collettivo autogestito: 'L'amministrazione fa la guerra agli studenti'

Alcol 26/03/2014 - Negli ultimi anni Urbino è stata al centro di molte polemiche riguardo al cosiddetto degrado che la città avrebbe conosciuto a causa del grosso afflusso di studentesse e studenti (falsissimo,considerato che in dieci anni l'Università ha perso 10.000 studenti). Al centro della diatriba il giovedì notte, serata universitaria che puntualmente "lascia uno strascico di coccirotti, auto e vetrine danneggiate, alcool a fiumi, urina nei vicoli".

La comunità studentesca ha più volte proposto soluzioni politiche cercando di scongiurare e contrastare risposte repressive ed unilaterali: spazi sociali dove potersi aggregare e produrre cultura e socialità altre, bagni pubblici aperti la notte, flessibilità nella concessione di permessi per la fruizione degli spazi e degli edifici pubblici... .. Nessuna lotta ad un degrado che non esiste, dunque, ma la sperimentazone collettiva di diversi modi di stare insieme e vivere la città. Insomma tutta una serie di soluzioni politiche ad una situazione che dipende dalla miopia e dall'incapacità delle amministrazioni PD che hanno colonizzato questo territorio facendone il cortile di casa propria.

Incapaci di amministrare una città tutto sommato tranquilla, perchè delegare la gestione di un problema politico all'uso della forza pubblica è sintomo dell' assoluta incapacità di elaborare una risposta politica ad una situazione che riguarda la giunta e non il prefetto. Miopi perchè con una simile chiusura attaccano e boicottano l' attività delle componenti più attive nel mondo dell'associazionismo e delle lotte sociali, da anni schierate a difesa del territorio, vero e proprio valore aggiunto contro il deserto culturale e sociale che attanaglia questa città campus.

Manco fossimo in stato d' emergenze, il PD locale criminalizza la comunità studentesca sostenendo le infamanti campagne mediatiche della stampa locale adottando una serie di provvedimenti liberticidi. Mentre si limita la possibilità di usufruire degli spazi e dei luoghi pubblici, l'amministrazione fa ostruzionismo burocratico boicottando le iniziative studentesche, piazza telecamere ovunque ( altre 17 telecamere per l'esiguo centro storico che si aggiungono alle oltre 15 già esistenti),organizza tavoli prefettizi sull' ordine e la sicurezza, impone assurde limitazioni sulla musica dal vivo, vieta categoricamente di suonare qualsiasi strumento musicale all' aperto ( a breve vieteranno la vendita dei bonghi e delle chitarre...), ottenendo come risultato una città fantasma e decine di multe per ubriachezza.

E tu, cosa ne pensi? Vuoi vivere in una caserma a cielo aperto?

Ci rivolgiamo alle associazioni, ai singoli e ai collettivi convocando un assemblea pubblica in data giovedì 27 marzo per discutere di questi temi e decidere il da farsi.

GIOVEDI 27 MARZO, ORE 16:00
Aula C3 ex-magistero, via Saffi n.15

Riprendiamoci la città!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2014 alle 17:42 sul giornale del 27 marzo 2014 - 671 letture

In questo articolo si parla di cultura, Collettivo autogestito urbino

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