'Quanto sono grande', partita la distribuzione di un libro donato ai piccoli malati

4' di lettura 02/02/2015 - Senza neppure saperlo, due fotografi della nostra zona si sono ritrovati a collaborare, o meglio le loro fotografie sono state inserite nella stessa raccolta di immagini naturalistiche donate al reparto di pediatria dell'ospedale di Torino due anni fa: si tratta dello jesino Andrea Barchiesi e di Stefano Belli di Osimo.

Proprio a seguito del loro casuale incontro, al momento dei ringraziamenti che l'ospedale ha rivolto a tutti i fotografi italiani che hanno donato un po' di colore e fantasia ai bambini della pediatria, è nata l’idea di poter far qualcosa d’apprezzabile anche nella loro zona di origine.

"Abbiamo iniziato a pensare a qualcosa che potesse divagare i piccoli e giovani malati ricoverati negli ospedali, trasmettendo le nostre sensazioni ed emozioni con quello che per passione sappiamo fare: foto naturalistiche", raccontano con entusiasmo i due fotografi.

Dall'idea è nato un progetto che ha portato ad un libro vero e proprio arricchito da una piccola storia. Fondamentale per la realizzazione del libro è stato il supporto di altri due fotografi, Cristiano Esposto e Valter Matassoli, anche loro iscritti all’Afni (associazione italiana fotografi naturalisti), che insieme a Fabio LoSavio autore dei testi hanno definitivamente generato il progetto.

Questa è la storia del libro "Quanto sono grande": un libro che, con un narratore d’eccezione, racconta di un viaggio dentro la natura con messaggi di fiducia e di speranza regalati da personaggi reali del tutto speciali.

La sfida successiva che gli autori hanno affrontato è stata quella della distribuzione negli ospedali, che ha avuto una svolta dopo l'incontro con il dott. Alessandro Bedini, psicologo psicoterapeuta e dirigente dell’Asur Area Vasta 1. Il dott. Bedini è anche presidente di una associazione che porta sorrisi in corsia, l'Accademia della Risata, con animazione destinata alle persone malate e sofferenti, "Anima Tour".
Proprio da quest'incontro e dall'unione tra lo spirito con cui i fotografi hanno intrapreso questa avventura e la professionalità dell'associazione, è nata l’opportunità di donare il libro “letto a letto”.

Il progetto ha fatto eco ed è arrivato sui tavoli dello Stato Pontificio: con enorme soddisfazione per gli autori del testo, il Vicario Generale di sua Santità, Cardinal Comastri, ha deciso di scrivere di suo pugno la prefazione al libro "Quanto sono grande".

Il progetto, nonostante la gratuità dei fotografi che hanno messo a disposizione le loro professionalità e la loro passione lavorando per quasi 2 anni (da ottobre 2013) per regalare un sorriso agli ammalati, ha dovuto affrontare l’ostacolo più grande, ossia i costi di raccolta, sistemazione e stampa del libro: la pubblicazione equivale infatti ad un importante libro fotografico ed i relativi costi si traducono in diverse migliaia di euro. E' stato il Rotary Club di Osimo a sposare in pieno il progetto, rendendo possibile la stampa di 1200 volumi.

La distribuzione è già partita il 19 dicembre 2014 dall’ospedale di Urbino, in occasione delle festività natalizie.
"Il nostro primo obiettivo è stato quello di rallegrare chi non poteva celebrare come avrebbe voluto la festa più importante dell’anno, e abbiamo scelto per la successiva distribuzione date coincidenti con altre festività", così raccontano gli organizzatori alla prima esperienza di consegna dei libri.

Prossimo appuntamento sarà giovedì grasso, 12 febbraio 2015, al Salesi e all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Sarà presente anche l’Accademia della Risata, che animerà questi ospedali per rallegrare i bambini nel periodo di carnevale.
La distribuzione si concluderà con gli ospedali di Fano e Pesaro.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito in maniera importante anche la Lube Volley Macerata con iniziative durante i playoff della passata stagione, Arti Grafiche Esposto (impaginazione e grafica) Marco Bondini (classificazione scientifica) e Alice Ottavianelli (laureanda in Psicologia facente parte dei volontari dell’Accademia della Risata).
"Con immensa soddisfazione posso dire che solo quella parte di libri finora donati, hanno ripagato in pieno tutto il lavoro svolto in un anno e mezzo", conclude il fotografo jesino Andrea Barchiesi.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2015 alle 15:43 sul giornale del 03 febbraio 2015 - 483 letture

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