Regionali: Ceriscioli, una nuova Sanità per le Marche è possibile

22/02/2015 - 'Bisogna avere il coraggio di ridefinire il sistema sui bisogni dei cittadini realizzando risposte di qualità in un rapporto di unità fra le strutture. Bisogna avere il coraggio di realizzare un cambiamento profondo nel modo di governare il sistema socio-sanitario delle Marche per dare risposte efficaci e veloci alla domanda di salute che arriva dalle comunità. Nella misura in cui riusciremo a produrre questo cambiamento, fra 5 anni, i cittadini potranno dire 'ci sentiamo più sicuri' e i territori e le comunità si sentiranno parte di questo sistema e protagonisti di questo cambiamento. Una nuova sanità per le Marche è possibile'.

Così durante la sua relazione conclusiva Luca Ceriscioli, candidato alle primarie del centrosinistra all'iniziativa tematica sulla sanità. 

'Quello della sanita' è un argomento ricorrente e molto sentito in tutto il territorio - spiega - si sente una frattura forte, una crisi di fiducia e credibilità di chi ha governato la regione fino ad oggi. Penso ai tanti impegni presi e poi disattesi. Come per il Salesi, così come l'ospedale di Fermo, nel pesarese Marche Nord e ad Ascoli Marche Sud, mentre il comune di Macerata sente impoverire la sua struttura ospedaliera. Una frattura che dobbiamo recuperare con la partecipazione e la condivisione alle scelte da parte delle comunità e degli operatori del settore. Come possono essere interlocutori le stesse persone che hanno in questi anni perso questo bene prezioso che è l'affidabilità?'

Tanti gli interventi che hanno arricchito la giornata. Da quello di Milena Fiore, patronesse Salesi che ha chiesto 'non solo belle strutture, ma servono anche le professionalità per un ospedale che è stato massacrato dalla politica negli ultimi 10 anni e che in due anni ha perso 11 primari', a quello di Riccardo Sestili che ha precisato come sono anni che si aspetta un'unica centrale del 118 invece sono ancora 13 o la questione delle case della salute promesse e poi mai realizzate. Il sindaco di Ancona e l'assessore regionale hanno parlato di impoverimento e depotenziamento delle strutture e dei servizi in questi anni, mentre Massimo Mezzabotta dell'Anpas ha chiesto di valorizzare i dieci mila volontari del settore lasciati senza una prospettiva e che aspettano dalla regione i rimborsi della benzina per il funzionamento delle ambulanze degli anni 2010, 2011, 2012.

Ceriscioli ha poi elencato gli obiettivi principali del suo programma per cambiare il sistema sanitario e per restituire ai cittadini il diritto alla salute e ad avere prestazioni e servizi all'altezza: 'abbattere la mobilità passiva dando risposte ai bisogni dei cittadini. Ridurre liste di attese, rendendo evidenti i  tempi per ricevere le prestazioni. Un'altra priorità sarà quella di alzare la qualità della risposte in tutto il settore e rompere le dicotomie all'interno dei diversi servizi mettendo al centro l'organizzazione per raggiungere l'obiettivo che è la salute del cittadino. Punto finale ma centrale la partecipazione, la capacità di condividere le strategie da parte di amministratori e comunità locali. Condividiamo un grande fine: quello di dare ai marchigiani servizi di qualità dove i cittadini non siano lasciati soli nel momento di piu' grande fragilità. La forza e la coesione di una comunità si vede quando riesce a sostenere questa fragilità'.


da Luca Ceriscioli
Presidente Regione Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2015 alle 17:04 sul giornale del 23 febbraio 2015 - 771 letture

In questo articolo si parla di politica, luca ceriscioli

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Luigi Alberto Weiss

22 febbraio, 17:42
Ma chi ha fatto le scelte della sanità fino ad oggi nelle Marche? Forse anche qualcuno di chi ha applaudito alle idee di Ceriscioli? E poi tutta la fascia pedemontana e medio collinare a che santo deve votarsi per la salute, visto che tutto viene diretto verso la zona costiera, in nome della specializzazione "tecnologica"?

Vorrei ricordare al candidato alle primarie del pd Luca Ceriscioli che la sanità allo sfascio in questa regione ce l'ha portata in 20 anni di governo il pd e il suo alleato Giammario Spacca quindi sarebbe ora di cambiare verso anche nelle marche, per usare un termine a voi caro ..

... O, Signor! Non una parola per l'Ospedale unico! Caro Candidato, la gente ha una grande pazienza ma anche una lunga memoria.

Penosi, ridicoli piddini............. stop.

Fabio Tino

22 febbraio, 19:48
Una sanità dignitosa è possibile se la si organizza per meriti, capacità e non per tessere politiche, la si pianifica in base alle reali esigenze dei cittadini ed è tenuta lontanissima da bassi e sporchi tornaconti o interessi di pochi. Senza questi presupposti tutte le chiacchiere sono solo inutili se non ipocrite.

se le ricette per migliorare la sanità il PD ce le ha, perchè fin'ora a mandato tutto a rotoli? beato chi vi crede!

Bravo alexandre_dumas concordo, concordo, concordo.
At salut.
p.s. ripeto, piddini sempre più ridicoli.