Birrifici artigianali, Pesaro e Urbino provincia d’eccellenza

Birra dell'Eremo 25/02/2015 - Sono già una trentina i birrifici artigianali in provincia di Pesaro e Urbino. Una realtà in continua espansione che sta dando non poche soddisfazioni a molti giovani imprenditori. Alcuni di questi birrifici, infatti, hanno già ottenuto premi, vinto selezioni diventando delle vere e proprie eccellenze a livello nazionale.

Di più. Alcuni di questi hanno già iniziato da tempo ad esportare in tutta Europa e qualcuno persino negli Stati Uniti. Ma su queste attività artigianali pesa ancora una tassazione che rende i birrifici italiani poco competitivi rispetto alla concorrenza europea. Per questo la CNA propone di ridurre le accise che gravano sui micro-birrifici e facilitare il sistema di accertamento della loro produzione. È questa - secondo l’associazione - la strada principale da percorrere per consentire alla realtà emergente della birra artigianale di qualità italiana di competere ad armi pari con i concorrenti europei. Oggi, infatti, i micro-birrifici italiani sono costretti a correre con una gamba legata e, nonostante tutto, fioccano i riconoscimenti internazionali.

Nel nostro Paese il valore dell’accisa è passato dai 28,2 centesimi per litro del 2013 ai 35,9 di gennaio 2015. E l’Italia non ha stabilito aliquote ridotte per i birrifici più piccoli, a differenza di 20 Paesi europei su 28, che favoriscono i produttori fino a 200mila ettolitri l’anno. Una proposta legislativa per equilibrare il trattamento fiscale dei micro-birrifici è stata presentata da CNA-Unionbirrai, in occasione del Beer Attraction di Rimini.

“La proposta – dice il presidente di CNA Alimentare di Pesaro e Urbino, Paolo Fucili - prevede tre modifiche nella regolamentazione del settore. Rimodulare la definizione di micro-birrificio, alzando il limite di produzione annua, oggi fissato a 10mila ettolitri. Determinare l’ammontare delle accise sulla base di riduzioni percentuali per scaglioni di produzione, rimodulando le accise in maniera proporzionale alla produzione. Ridefinire il sistema di accertamento della produzione nei micro-birrifici, previsto oggi nella fase iniziale del processo, per evitare che le piccole imprese, con lavorazione artigianale, siano costrette a pagare le accise prima e per importi più alti rispetto all’immissione in consumo della birra.

Il fenomeno dei micro-birrifici, pur essendo recente, sta diventando molto interessante sotto il profilo socio-economico e la proposta di Cna-Unionbirrai punta a consolidarne la crescita.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2015 alle 10:50 sul giornale del 26 febbraio 2015 - 419 letture

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