Cantiano: Una delegazione romana di pescatori in visita all’impianto ittiogenico

Delegazione romana di pescatori in visita all’impianto ittiogenico di Cantiano 2' di lettura 06/08/2015 - Una delegazione di pescatori romani dell’associazione “Enalcaccia Pesca e Tiro Vallepietra”, con il suo presidente Flavio De Santis, ha fatto visita all’impianto ittiogenico di Cantiano per conoscere e avere maggiori informazioni in merito al progetto di conservazione della trota mediterranea tipica dei corsi d’acqua marchigiani.

Il progetto "Trout population RecOvery in central iTAly”, co-finanziato nell’ambito del Programma LIFE+, ha l’obiettivo di recuperare e conservare le ultime popolazioni native di trota mediterranea, salmo macrostigma, in alcuni bacini fluviali delle Marche. La trota mediterranea, unica trota originaria dell’Italia centro-meridionale, è infatti protetta dalla “Direttiva Habitat” in quanto considerata “specie vulnerabile” in Europa e specie “in pericolo di estinzione” in Italia. Partner del progetto sono la Provincia di Pesaro e Urbino, la Provincia di Fermo, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Perugia e Legambiente.

Alla delegazione ospite, i partner hanno presentato le azioni portate avanti fino ad oggi e i prossimi obiettivi del progetto che prevede l’adeguamento dell’impianto di acquacoltura di Cantiano per l’allevamento delle trote native individuate sulla base di un approfondito screening genetico la reintroduzione e il sostegno alle popolazioni naturali con esemplari mediterranei puri, l’eradicazione delle trote aliene in corsi d’acqua strategici per la difesa delle popolazioni mediterranee, la difesa dell’habitat della trota macrostigma attraverso la definizione di un metodo per il calcolo del deflusso minimo vitale idoneo alla sopravvivenza di questa specie e l’aggiornamento del quadro normativo che regolamenta l’attività di pesca nelle zone SIC del progetto per adeguarlo alla conservazione di questo salmonide. Strategico, per la migliore riuscita dell’iniziativa progetto e per il mantenimento degli obiettivi raggiunti, è il coinvolgimento della comunità locale dei pescatori che sta collaborando attivamente alle azioni del progetto.

Dopo la visita all’impianto e lo scambio di buone pratiche, i pescatori ospiti hanno partecipato al rilascio nel torrente Bevano di alcune trotelle geneticamente pure nate nei mesi scorsi a Cantiano, come previsto dal progetto.

“L’impianto di Cantiano oggi rappresenta un punto di riferimento per la conservazione della trota mediterranea – dichiarano i partner del progetto Life+ Trota - e, grazie al progetto che stiamo portando avanti, è stato più volte visitato da ricercatori e addetti ai lavori provenienti dal resto d’Italia e dalla Corsica. Questo rende l’impianto strategico per il nostro territorio che può contare su un importante centro per le azioni di tutela della biodiversità della nostra Regione e per la ricerca nel mondo scientifico”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 17:16 sul giornale del 07 agosto 2015 - 1084 letture

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