Dal 2 al 6 maggio a Urbino l'Erasmus International Week

erasmus international week 27/04/2016 - Dal 2 al 6 maggio 2016 la sala del Consiglio di Palazzo Battiferri in Via saffi, 42, ospita la Terza edizione di Erasmus Interational Week, evento organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino Carlo Bo. Una settimana densa di incontri e iniziative legate ai programmi Erasmus+ e Erasmus Traineeship.

Oltre alla Commissione Erasmus del DISTUM e al personale dell’Ufficio Erasmus diretto dal dott. Fabrizio Maci, agli studenti Erasmus italiani e stranieri e ai docenti urbinati, partecipano anche i docenti e il personale amministrativo di tre istituzioni europee con cui l’Università di Urbino ha in attivo da anni proficui scambi Erasmus: l’Università di Szegéd in Ungheria, rappresentata dalle docenti Zsuzsanna Gal e Edina Dumbi e dall’amministrativo Peter Nagy Zoltan; l’Università di Lublino in Polonia, con la prof.ssa Barbara Bilewicz-Kuźnia; l’Università della Finlandia, con la dottoranda italiana Chiara Galletti e la Nursery School and Children’s Centre di Winchester in Inghilterra, con le docenti Lydia Dutter e Lyndsay Falkingham, una scuola per l’infanzia che ogni anno ospita un numero cospicuo di tirocinanti dei corsi di laurea di Scienze della formazione primaria e di Scienze dell’educazione grazie all’Erasmus Traineeship.

L’Erasmus International Week si struttura in una serie di lezioni, tenute da docenti italiani e stranieri, su temi di carattere pedagogico e psicologico (di particolare interesse per gli studenti iscritti alla Scuola di Scienze della formazione, ma non solo) e prevede seminari, workshop e round table, finalizzate a fare il punto della situazione sui programmi Erasmus+ e Erasmus Traineeship e a ideare possibili sviluppi futuri, anche in vista di una auspicabile collaborazione nel campo della ricerca. Collocandosi nell’ambito del processo di internazionalizzazione intrapreso dall’Ateneo urbinate, si svolge interamente in lingua inglese e prevede la partecipazione di studenti Erasmus incoming e outcoming, presenti, passati e (come si spera) futuri.

Gli ultimi due giorni sono dedicati ai docenti europei ospiti, che hanno l’opportunità di visitare un centro educativo italiano di eccellenza, il Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia (visita guidata con pedagogista esperto) e scuole locali note per le loro “buone pratiche” didattiche.

Realizzata con il sostegno del DISTUM e della Commissione Erasmus dipartimentale, l’iniziativa è stata ideata, organizzata e fortemente voluta dalla prof.ssa Rowena Coles, docente e ricercatrice di Lingua inglese ora “tecnicamente” in pensione. Ex Delegato Erasmus, continua a fornire il suo esemplare contributo all’Università di Urbino, su base interamente volontaria, testimoniando con la sua motivazione il valore dei programmi Erasmus.

Erasmo da Rotterdam, che dà il nome a questi programmi, è il principale filosofo europeo della pace. Vissuto nel Rinascimento, sosteneva che “la guerra è bella solo per chi non la conosce”; l’uomo nasce nudo, vulnerabile e inadatto alla lotta; pertanto, la guerra scaturisce da una negativa degenerazione della natura umana. Erasmo aveva istaurato una repubblica europea delle lettere, intessendo contatti con numerosi intellettuali europei, come l’inglese Tommaso Moro e l’urbinate Polidoro Virgili, a cui fu affidato il compito di redigere la Storia d’Inghilterra.

Cinquecento anni dopo Erasmo, l’Europa ha raggiunto il faticoso obiettivo della pace, con la costruzione dell’Unione Europea. I programmi Erasmus hanno contribuito e contribuiscono tuttora alla reciproca conoscenza, che è presupposto essenziale per il superamento dei pregiudizi e la fondazione di una cultura etica di reciproco rispetto tra popoli con lingue e tradizioni diverse e con storie spesso conflittuali. La costruzione di una identità europea condivisa è un processo complesso, non privo di minacce e di forze disgreganti che ne mettono in pericolo la stabilità, e va continuamente cementato e fortificato, anche attraverso il sistematico scambio di studenti e di docenti, che in migliaia si recano ogni anno in una Università diversa dalla propria e collocata in un altro Paese europeo.

L’Erasmus International Week si inserisce a pieno titolo in questo processo e coinvolge, in un raro momento di incontro, le tre principali componenti dell’Università: studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, mettendoli a dialogo e a confronto, in una prospettiva critica e meta-cognitiva da cui non si possono che attendere dei risultati positivi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2016 alle 13:50 sul giornale del 28 aprile 2016 - 555 letture

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