La Venere di Urbino di Tiziano torna "a casa" dopo cinque secoli, in prestito dagli Uffizi

venere di urbino tiziano 2' di lettura 03/08/2016 - A quasi cinque secoli dalla committenza di Guidobaldo II Della Rovere, per la prima volta La Venere di Urbino, dipinta da Tiziano nel 1538 e custodita oggi nelle Galleria degli Uffizi, tornerà nella città marchigiana.

Dal 6 settembre al 18 dicembre di quest’anno, il quadro più importante al mondo che ha nel titolo proprio la parola “Urbino”, sarà esposto a Palazzo Ducale di Urbino. Commissionato al maestro allo scadere del quarto decennio del Cinquecento dal duca Guidubaldo della Rovere, duca di Camerino e futuro signore di Urbino e del Montefeltro, la sensuale e misteriosa donna nuda fu vista da un ammirato Giorgio Vasari nella guardaroba dei duchi nel 1548 e, dopo un passaggio all’Imperiale di Pesaro dove il capolavoro risultava presente nell’inventario del 1624, giunse Firenze – insieme a centinaia di altre opere di inestimabile valore – con l’ultima discendente della dinastia della Rovere, Vittoria, che nel 1637 sposò Ferdinando II de’ Medici.

“La Venere di Urbino di Tiziano, un’icona di bellezza celebre in tutto il mondo, torna per la prima volta ‘a casa’, nelle stanze del Palazzo Ducale di Urbino per cui fu commissionata – afferma Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi –. Potremo dunque ammirarla e studiarla nel suggestivo contesto d’origine, dove si congiungerà ad altri capolavori strepitosi rinascimentali, come i dipinti di Piero della Francesca, la Città Ideale, lo Studiolo intarsiato di Federico da Montefeltro, e tanti altri capolavori che testimoniano lo splendore della famiglia urbinate”.

“Le proficue cooperazioni tra i musei statali dotati di autonomia sono uno dei punti centrali della riforma museale del Mibact. Con il temporaneo ritorno a casa della Venere di Urbino se ne realizzerà un esempio straordinario e, direi anche, sensazionale” - aggiunge Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche e del Polo Museale delle Marche. “La presentazione dell’opera celeberrima nel suo contesto originale – conclude il dirigente austriaco - non sarà solo un evento per cui saranno grati gli urbinati, ma anche tutti i numerosi turisti che amano visitare le Marche in autunno, nell’ottica di rilancio del prestigioso patrimonio italiano”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2016 alle 18:42 sul giornale del 04 agosto 2016 - 2656 letture

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