Prevenzione e contrasto alle discriminazioni, progetto Marche e Università di Urbino al terzo posto

discriminazione razziale 2' di lettura 09/08/2016 - Un progetto su prevenzione e contrasto alle discriminazioni che si aggiudica il terzo posto su oltre cento presentati a livello nazionale. E’ quello proposto da Garante dei diritti, Università di Urbino ed altri soggetti, che ha partecipato al bando del Ministero dell’Interno, finanziato attraverso il Fami (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione).

Al centro dell’attenzione l’attività della rete marchigiana dei Nodi (No - Discromination), nata nel 2015 dopo un percorso durato tre anni, e che oggi può contare su 29 adesioni. “E’ un riconoscimento - sottolinea il Garante Andrea Nobili - che va a confermare la bontà del lavoro portato avanti nel corso del tempo proprio sul versante del contrasto alla discriminazione. L’obiettivo specifico è quello di consolidare e promuovere la stessa rete dei nodi attraverso il coinvolgimento di pubbliche amministrazioni, giornalisti, istituzioni scolastiche, associazioni del terzo settore e di assistenza legale, organizzazioni sindacali e datoriali, associazioni di migranti e seconde generazioni, consigliere di parità.

Inoltre, s’intende integrare maggiormente la rete regionale con quella nazionale, con un'attività di scambio di segnalazioni e metodologia di risoluzione dei casi”. Il progetto va a concretizzarsi su due direttrici, prevedendo da un lato una maggiore vicinanza della rete alle potenziali vittime di discriminazioni, con una serie diversificata di attività, e dall’altro la sensibilizzazione di chi opera con i migranti e del mondo legato all’informazione.

L’intervento nel suo complesso è tanto più significativo, come evidenzia Nobili, anche in riferimento ad alcuni dati inerenti la situazione regionale. Sulla base dei contenuti del “Dossier statistico immigrazione 2015”, le Marche registrano una presenza di popolazione straniera residente pari a 144.130, con un’incidenza sul totale di quella residente del 9,4%, una quota di circa 1,2 punti in più rispetto alla media nazionale (nelle scuole gli alunni di origine straniera sono il 12% del totale, a fronte del 9% della stessa media italiana).

Sempre le Marche accolgono una quota di richiedenti asilo e protezione umanitaria (Fonte Ministero dell’Interno in data febbraio 2015) che annovera 1792 presenze nelle diverse strutture territoriali, pari a un 3% rispetto al totale nazionale. A tutt’oggi in Europa la forma di discriminazione su base etnica è considerata come la più diffusa (64%), ma soprattutto è percepita come in aumento rispetto al 2012 (+ 8%).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2016 alle 10:37 sul giornale del 10 agosto 2016 - 482 letture

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