La polizia lancia l'allarme, Siulp:"Siamo pochi, senza divise e mezzi inadeguati"

Polizia di Stato 113 3' di lettura 17/08/2016 - La recente brillante operazione della Polizia di Stato della nostra provincia che ha permesso di sequestrare quasi due tonnellate di marijuana del valore al dettaglio di circa 18 milioni di euro e di arrestare cinque trafficanti albanesi, dimostra in modo inequivocabile quanto fossero reali e non certo allarmistici, come definiti da qualche nostro rappresentante istituzionale, gli allarmi lanciati dal Procuratore Capo Palumbo e dal SIULP sulla presenza di infiltrazioni mafiose e di associazioni criminali sul nostro territorio.

Siamo pochi, anzi sempre di meno, senza divise e mezzi inadeguati, avviliti e delusi dalle politiche centrali relative alla sicurezza, ma riusciamo a fare cose incredibili. Accettiamo con piacere i complimenti del Sindaco e di altri rappresentanti politici rivolti ai poliziotti che con grande professionalità e sacrificio hanno permesso di ottenere questo successo nella lotta al crimine. Altresì, vorremmo che gli stessi politici facessero molto di più per migliorare e alzare il livello di sicurezza nel nostro territorio.

Da quasi venti anni chiediamo che il Commissariato di Fano venga elevato di fascia. La terza città delle Marche continua ad avere un numero di operatori assolutamente insufficiente e ogni anno la situazione è sempre più critica al punto che, ormai, si affrontano soltanto le situazioni di emergenza e talvolta non si riesce ad assicurare una Volante in tutti i quadranti orari. I colleghi del Commissariato di Urbino continuano a lavorare in ambienti fatiscenti ed indecorosi sia per loro che per i cittadini che vi si rivolgono.

In Questura l’emergenza profughi continua ad assorbire gran parte delle energie di tutto il personale e il prossimo settembre inizierà la nuova stagione sportiva sia per il calcio sia per il basket che richiederà l’impiego di molti uomini che dovranno per forza di cose essere distolti dai servizi ordinari. E’ necessario che, come abbiamo già più volte chiesto, tutte le forze di Polizia siano chiamate a concorrere, come già accade in quasi tutte le province italiane, nella gestione dell’emergenza immigrazione e che la Polizia di Stato non sia lasciata sola, come è successo sino ad ora.

La Polizia Stradale, oramai da anni, praticamente non riceve alcuna nuova assegnazione a fronte di una continua emorragia di uomini che vengono assegnati ad altri Reparti. Chiediamo ai politici di porre in atto tutte le iniziative possibile per impedire che venga portato a termine il progetto di chiusura della Polizia Postale: in questo momento, nel quale le truffe e i reati informatici sono in continua espansione e la vera lotta al terrorismo deve essere combattuta soprattutto sul Web, la Polizia Postale dovrebbe essere fortemente rinforzata e chiuderla sarebbe a nostro parere una operazione scellerata.

Le organizzazioni sindacali non partecipano ai Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e per questo per comunicare pubblicamente il loro punto di vista si affidano alla stampa. Ci chiediamo perché nessun politico organizzi momenti di incontro nei quali anche i rappresentanti dei poliziotti, che meglio di chiunque altro conoscono le dinamiche professionali legate alla nostra attività, possano dare il loro contributo per cercare di dare ai nostri cittadini un territorio più sicuro.

Di questo passo e con l’attuale atteggiamento, rischiamo che importanti operazioni come quella della notte scorsa rimangano casi isolati associazioni criminali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-08-2016 alle 21:15 sul giornale del 18 agosto 2016 - 439 letture

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