Alloro su Bramante, il Comune di Fermignano dedica una giornata al ‘suo’ Bramante

donato bramante| 08/04/2017 - Ormai è scientifico. In tempi di comunicazione globale, vanno in soffitta le dispute di campanile. La recente pubblicazione dei documenti d’archivio a cura della ricercatrice Anna Falcioni* toglie ogni dubbio: Bramante è nato in località Ca’ Melle di Fermignano (PU) e, forse, vi è tornato più di una volta da quando l’aveva lasciata per la sua carriera febbrile tra Milano e Roma, dopo l’apprendistato a Urbino.

Resta il mistero genetico, se mai (che già aveva affascinato viaggiatori e contemporanei), perché sia ‘Hasdrubaldino’, cioè originario dello stesso monte ‘Asdrualdo’ dove sarebbe la tomba del cartaginese Asdrubale sconfitto nella battaglia del Metauro.

Sul ‘bramoso’ genio dell’architettura rinascimentale e moderna, l’Attila delle rovine e della nuova Roma ricostruita da capo con Giulio II (di Bramante è la fondazione dell’attuale San Pietro), si pronuncia Vasari in una pagina emozionante, letta per l’occasione da Matteo Giardini (anche curatore dell’evento per il Comune di Fermignano). Martedì 11 aprile 2017, giorno del 503^anniversario della morte, il Sindaco Emanuele Feduzi e gli studenti dell’Istituto Statale Comprensivo “D. Bramante” si recheranno a piantare un alloro nel terreno della casa dove nacque Bramante. “E’ intenzione del nostro Comune – dice il Sindaco Feduzi - piantare il seme del ricordo ma anche di una nuova trasmissione di valori alle giovani generazioni”.

Prima della passeggiata “naturalistica” (aperta a tutti), alle ore 10.00 appuntamento alla Sala Monteverdi si ascolterà un saggio dei ‘sonetti delle calze’. Bramante, anche poeta e genio a tutto tondo, non fa mistero della povertà connaturata al talento artistico, tanto da essere inconfondibile per via dei buchi nei pantaloni d’epoca, “non tanto diversi dai jeans sdruciti di oggi” commenta Matteo Giardini.

La lettura vasariana (“Vita di Bramante architettore”) avviene, invece, alle 21.00  dello stesso giorno (ingresso libero alla Sala Monteverdi). Suonerà il talentuoso e giovanissimo violoncellista Benjamin Martinotti. Grafica e impaginazione dell’evento sono di Jonathan Pierini.

[*Anna Falcioni, “La famiglia Bramante. Fonti archivistiche urbinati”, in collaborazione con Vincenzo Mosconi, Deputazione di Storia patria per le Marche, Ancona 2014]





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2017 alle 00:00 sul giornale del 08 aprile 2017 - 329 letture

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