Il PD chiede alla Regione un impegno concreto per potenziare l’Ospedale di Urbino

sanità ospedale 4' di lettura 19/03/2018 - Il PD di Urbino nelle persone del segretario Lorenzo Santi, dei consiglieri del PD di Urbino della coordinatrice dell'Alta Valle del Metauro Monica Scaramucci, fortemente preoccupati per i disagi che i cittadini vivono nel campo della sanità, in particolare, per le notizie riportate anche dalla stampa, sulle difficoltà registrate per il sovraffollamento di alcuni reparti dell’Ospedale di Urbino che hanno causato ricoveri in situazioni di promiscuità causando forti malesseri ai pazienti e penalizzando gli sforzi del personale per rendere efficace, credibile e sicura l'assistenza nel nostro ospedale, si è incontrato con il Presidente della Regione Luca Ceriscioli, il Direttore di Area Vasta Dottor Giovanni Fiorenzuolo, il consigliere regionale Gino Traversini per esaminare la situazione e chiedere una celere risoluzione dei problemi.

Nell'incontro si è chiesto con forza che l’ospedale di Urbino, venga potenziato e diventi finalmente l’ospedale di rete al servizio dell’intero territorio e delle aree interne, così come previsto dalla riforma sanitaria, di cui si parla da circa due anni, percepita dai cittadini per la sua lunghezza nell'attuazione, non come un percorso di riforma e di riorganizzazione necessario ma come un taglio drastico di servizi.

Si è chiesto che venga risolta la questione dei pazienti della medicina ricoverati fuori reparto, onde evitare ricoveri in unità operative non idonee per quel tipo di paziente, che oltre a non riuscire ad avere la giusta assistenza provoca anche forti criticità nell'attività programmata di questi. Si è poi parlato sottolineando, l'eccellenza del nostro dipartimento materno infantile, dell'ormai cronica carenza di pediatri che nell'attuale situazione aggrava il lavoro dei medici rimasti. Si è chiesto di ricorrere a tutte le forme di reclutamento possibili previste dalla legge per avere più medici pediatri essendo la loro presenza h 24 un requisito essenziale per avere il punto nascita che anche nell'anno appena concluso ha registrato un maggiore numero di parti rispetto agli anni passati.

Si è toccato il problema del pronto soccorso e delle emergenze-urgenze che rimane senza dubbio uno dei temi più delicati riguardanti l'assistenza ospedaliera, perché questa prevede la variabile tempo come elemento aggiuntivo della normale gestione del paziente. Il potenziamento e l'attenzione devono essere massime sulla rete di emergenza urgenza territoriale soprattutto per garantire la sicurezza delle persone che vivono nelle zone più interne, occorre dare la risposta e il percorso giusto in fase acuta del bisogno. Per quanto riguarda il potenziamento dell'attività del nostro pronto soccorso si è chiesta la possibilità di attivare la medicina di urgenza per ottimizzare l'attività di quest'ultimo. La svolta auspicata per migliorare i tempi d'attesa nel pronto soccorso consisterebbe nell'organizzare una rete integrata tra Ospedale e Territorio, in cui quest'ultimo si faccia carico di quegli interventi di minore complessità (attuali codici bianchi e verdi) che rappresentano la maggiore quantità di accessi. Si è sottolineato da parte di tutti i partecipanti all'incontro l'idea che l’unica sanità non sia solo quella per acuti. Rispondere ai bisogni di salute delle persone significa sviluppare percorsi appropriati al momento delle dimissioni programmando e coordinando le strutture ospedaliere ed i servizi territoriali. Grazie anche alla collaborazione con gli ambiti territoriali sociali, offrendo interventi sociali e sanitari integrati.

Il Presidente Ceriscioli dopo aver ascoltato attentamente tutte le richieste, confermando anche la nomina del nuovo Primario di Ortopedia, si è impegnato a mettere in pratica quanto previsto dalla riforma sanitaria, di attivare a breve un nuovo reparto per aumentare i posti letto per la medicina con tutto il personale dedicato, di lavorare per ovviare alla mancanza dei pediatri e medici in generale nella consapevolezza che il problema debba essere risolto a livello nazionale attraverso il superamento dell’attuale numero chiuso per l’accesso alle facoltà universitarie.

Entro brevissimo tempo saranno attivate ulteriori postazioni di ambulanze nei Comuni Fermignano, Frontone, Barchi, potenziando la rete territoriale dell'emergenza nel territorio.

Al termine dell’incontro i rappresentanti del PD, soddisfatti degli impegni assunti dal Presidente Luca Ceriscioli hanno dichiarato che seguiranno con attenzione la realizzazione concreta di quanto affermato.

Il PD di Urbino ed dell'Alta Valle del Metauro organizzeranno incontri ed assemblee in tutto il territorio per coinvolgere i cittadini e tenerli costantemente informati riguardo al tema importante della Sanità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2018 alle 18:29 sul giornale del 19 marzo 2018 - 770 letture

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