Bilancio di previsione 2018, CUT: "Privo di progettualità, solo un compitino di semplice ragioneria"

bilancio 16/04/2018 - Il bilancio di previsione 2018, approvato nel mese di dicembre e presentato con orgoglio come testimonianza di efficientismo, è privo di progettualità. Sempre lo stesso elenco di lavori da fare che si ripete da anni, il Sindaco, la giunta e tutta la maggioranza hanno svolto un compitino di semplice ragioneria: tanto entra, tanto esce… poi si vedrà come testimonia la variazione di bilancio sottoposta al voto del Consiglio Comunale del 16 aprile.

Effettuare variazioni così sostanziose a pochi mesi dall’approvazione del bilancio previsionale 2018, denota estemporaneità ed improvvisazione di cui tutta la maggioranza è responsabile o forse, era meglio per il momento, tacere che per effettuare molte opere si sarebbe rincorsi ad alienazioni ed indebitamenti.

Ci auguriamo che componenti della stessa maggioranza si uniscano all’opposizione nel rifiutare questo modus operandi.

È opportuno che i cittadini sappiano che tutta l’agitazione di Gambini è volta a far credere un’operosità inesistente. Perfetta l’immagine di un cittadino che ha paragonato il Sindaco ad un viaggiatore che va su e giù per il corridoio di un treno fermo: ossia la rappresentazione lucida di un dimenarsi vuoto senza alcuna meta. In quattro anni tutta l’attività amministrativa è riconducibile al mediocre lavoro dell’assessorato ai Lavori Pubblici di cui il Sindaco tiene la delega. Ha convogliato tutte le risorse in opere di manutenzione ordinaria mortificando tutti gli altri settori (Turismo - Attività produttive commercio - Cultura - Servizi Sociali).

Ad ogni occasione mostra slide a testimonianza della sua capacità amministrativa che riguardano interventi di manutenzione ordinaria, dovrebbe mostrare anche slide sulle file di negozi chiusi, sulla ex sede Megas pagata 950.000€ e da abbattere perché deterioratasi, sul calo degli abitanti che determinerà la perdita di molti benefici, sull’incapacità di qualsiasi iniziativa per trattenere cittadini che lavorano ad Urbino, ma abitano altrove (Università, Galleria Nazionale delle Marche, Tribunale, ospedale, scuole prestigiose, IMAB, TVS, Benelli), sulla situazione decadente dell’ospedale, non certo per responsabilità degli operatori sanitari, ma derivata dal vuoto politico che Gambini rappresenta nell’assenza assoluta di ogni idea di sviluppo.

Ha manifestato una sola capacità, quella di finanziare le opere con alienazioni, dismissioni, indebitamenti, come emerge chiaramente dai documenti sottoposti all’approvazione del Consiglio Comunale odierno (16/4/2018).

Alienazione e mutui:
- riqualificazione area Borgo Mercatale €10.000 alienazioni patrimonio
- parcheggio Giro dei Debitori: importo originario già finanziato 100.000€ con alienazioni cui si aggiungono €130.000 Con indebitamento;
- camminamento Gadana: importo originario da finanziarsi con alienazioni, con la presente variazione €200.000 Con ricorso all’indebitamento;
- rotatoria Canavaccio: importo originario €105.000 con alienazioni, con la variazione altri €175.000 con ricorso all’indebitamento;
- interventi vari per €22.000 da sottrarsi alla manutenzione straordinaria strada extra urbane, già finanziata con alienazioni patrimonio per un totale di €505.000.

Da evidenziare inoltre che già dal 2015 a tutt’oggi (era Gambini) sono stati spesi €512.000 per un totale di più di 2.000.000 di euro per pagare le rate relativa alla struttura per anziani “Montefeltro” ed invece impiega il sostanzioso utile proveniente dalla gestione della struttura da parte della COOS Marche di 549.000€ per attività che nulla hanno a che fare coi servizi sociali.

Nel 2017 il Comune ha già contratto un mutuo di più di 1.000.000 di euro che sommati a quelli fatti in passato arrivano a 10.000.000 di euro di indebitamento che comportano il pagamento di una rata annuale di quasi 800.000 euro all’anno.

Considerando che Gambini ha ricavato oltre 2.000.000 di euro dalle vendita delle quote di MMS, €704.000 dalla vendita di Palazzo Chiocci, poderi, casolari e terreni per un totale di circa 3.000.000 di euro che sommati ai tre mutui fanno un totale di 4.300.000 euro. Che cosa ne ha fatto? Solo asfalti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2018 alle 20:20 sul giornale del 17 aprile 2018 - 336 letture

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