Silvestri confermato segretario del SAPPE, nel carcere di Fossombrone il consiglio regionale del Sindacato

Silvestri confermato segretario del SAPPE, nel carcere di Fossombrone il consiglio regionale del Sindacato 23/04/2018 - Si è svolto all’interno del carcere di Fossombrone il Consiglio regionale marchigiano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che ha confermato Nicandro Silvestri quale segretario regionale delle Marche.

L’incontro, al quale hanno partecipato i dirigenti e segretari del SAPPE dei sette penitenziari regionali, è stato presieduto da Donato Capece, segretario generale.

“Le Marche sono una regione che, pur piccola, ha mille criticità dal punto di vista carcerario”, ha detto Silvestri. “Oggi sono detenute complessivamente 911 persone, delle quali 23 donne e 314 stranieri. Il personale di Polizia Penitenziaria delle Marche svolge con grande professionalità un duro e difficile lavoro, testimoniano dai numeri inquietanti 157 atti di autolesionismo, 1 decesso per cause naturali, 1 suicidio, 20 tentati sventati dagli uomini della Polizia Penitenziaria, 73 colluttazioni e 22 ferimenti. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Per questo il compito del SAPPE regionale sotto la mia guida sarà ancora quello di pungolare il Ministero della Giustizia, in sede centrale e periferico, a ricercare soluzioni concrete per le criticità carcerarie delle Marche e delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria che prestano servizio in regione”.

Nel corso del suo intervento, Donato Capece è tornato sul tema della ipotizzata riforma penitenziaria: “l dati ci confermano che le aggressioni, i ferimenti, le colluttazioni - che spessissimo vedono soccombere anche gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre più contusi e feriti da una parte di popolazione detenuta prepotente e destabilizzante - sono sintomo di una situazione allarmante, per risolvere la quale servono provvedimenti di tutela per gli Agenti e di sicurezza per le strutture carcerarie e certo non leggi che allarghino le maglie della sicurezza penitenziaria. Avere carceri meno affollate e più moderne non vuol certo dire aprire le porte delle celle, come pure prevedeva la scellerata riforma penitenziaria che mi auguro sia da considerarsi atto da relegare negli archivi del Parlamento!”.

Programmata successivamente una visita del SAPPE nel carcere di Pesaro, “nel quale” - sottolinea Capece - “sono detenute 226 persone (23 le donne e 100 gli stranieri) rispetto ai 153 posti letto. Una realtà complessa, nella quale opera un personale di Polizia Penitenziaria altamente specializzato, che nel 2017 ha gestito diversi eventi critici: 75 atti di autolesionismo, 11 tentati suicidi sventati in tempo dagli Agenti, 27 colluttazioni e 2 ferimenti. Come si vede, la Polizia Penitenziaria è spesso coionvolta in gravi episodi di aggressione fisica durante il servizio. E allora è mai possibile che nessuno, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, abbia pensato di introdurre anche per la Polizia Penitenziaria ed i suoi appartenenti, per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola “taser” e spray al peperoncino?”.

Nella giornata di oggi, martedì 24 aprile 2018, il SAPPE visiterà le carceri di Ancona, Montacuto e Barcaglione.


da Sappe
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2018 alle 20:35 sul giornale del 24 aprile 2018 - 1777 letture

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