Politica culturale di Urbino, i numeri non tornano, "Sgarbi e Gambini han detto 13, han saputo contare solo fino a 3!"

gambini e sgarbi 23/05/2018 - L’8 maggio del 2014 l’Assessore Sgarbi firmò con l’allora candidato Sindaco Gambini un “Contratto con la Città” furono stilati 13 punti programmatici per il rilancio della città di Urbino, la stampa locale fece titoli con caratteri cubitali : “Le 13 mosse a sorpresa di Sgarbi per rilanciare la città di Urbino”.

Noi di “Urbino al Centro” pensiamo che a distanza di quattro anni sia doveroso fare il punto di ciò che è stato realizzato da quella che veniva chiamata, allora, in maniera ironica “la coppia di fatto” Gambini e Sgarbi.

Al primo punto del contratto con la città vi era il “Museo della Letteratura” - Secondo l’Assessore alla Rivoluzione Sgarbi bisognava prendere spunto da due figure importanti come Volponi e Carlo Bo per realizzare un Museo, appunto, della Letteratura Italiana del ‘900. E’ inutile dire che di questo museo non vi sia traccia ma è stata inaugurata, dal Sindaco, qualche giorno fa la libreria dedicata a Ottaviano Ubaldini un migliaio di libri di poca qualità. Quando a cento metri più avanti vi è Palazzo Passionei dove sono raccolti circa 100 mila volumi della Biblioteca di Carlo Bo. Dobbiamo evidenziare che ispirarsi a Carlo Bo non è servito.

Al secondo punto del contratto vi era “Primo museo italiano dei falsi d’autore” - Ecco, qui l’Assessore Sgarbi esordì dicendo che “il gioco vero/falso può determinare curiosità. Gli americani comprano i nostri falsi. Questo dà più valore anche agli originali. E’ un modo per dire -aggiunse l’Assessore alla Rivoluzione- gli autentici siamo noi”. Anche qui non abbiamo visto nulla di falso o autentico che sia!

Al terzo punto del contratto “Museo del Paesaggio” - Doveva essere uno spazio che avrebbe dovuto raccontare il paesaggio italiano attraverso l’arte. Ma anche di questo museo non si è vista traccia!

Al quarto punto del contratto “Mostra Il Rinascimento ad Urbino” - L’Assessore alla Rivoluzione disse: “Urbino in questo periodo era alla pari con Firenze. Perciò la città deve essere la New York del Rinascimento e deve poter ospitare gli autori di questo periodo”. Questo progetto forse voleva essere strettamente correlato al punto successivo.

Al quinto punto del contratto “Mostra il Rinascimento segreto” l’obbiettivo - spiegava Sgarbi- doveva essere quello di fare vedere ciò che non si vede. Le opere nascoste nelle collezioni private” ecco qui dobbiamo dire che è stato raggiunto un solo obiettivo, non tanto quello dei visitatori perché la mostra è stata un flop, ma quello di avere portato alla luce le opere della Collezione privata della famiglia Sgarbi- Cavallini. Infatti la mostra è stata allestita con molte opere d’arte di proprietà della famiglia dell’Assessore.

Al sesto punto del contratto “Mostra Nani sulle spalle dei giganti” - Il progetto era quello di riportare la Pala Montefeltro a San Bernardino. L’Assessore lamentava già allora la difficoltà dello Stato italiano nel prestare le opere d’arte. Tant’è che l’Assessore alla Rivoluzione disse in questa occasione che” i nani sulle spalle dei giganti sono molti!” E’ inutile dire che la Pala del Montefeltro non è mai giunta ad Urbino.

Al settimo punto del contratto “Urbino all’Expo 2015” - Il progetto era molto chiaro, il Montefeltro doveva avere un padiglione all’interno dell’Expo. Sgarbi aveva ottenuto l’incarico di occuparsi delle arti italiane all’interno della grande manifestazione. Ma il sogno svanì presto! Venne allestita una mostra dei libri antichi della Biblioteca di Urbino corredata da incisioni e libri della tradizione grafica urbinate in altro luogo, comunque fuori dell’Expo. Poi, sappiamo che alla Data fu allestito il presidio Expo 2015 delle Marche.

All’ottavo punto del contratto “Scuola del Libro al Salone di Torino” - L’Assessore disse che era importante che la Scuola del Libro fosse presente al Salone del libro a Torno. Dobbiamo dire che ciò è avvenuto e noi di “Urbino al Centro” per questo gliene siamo grati.

Al nono punto del contratto “Festival della musica rinascimentale” - “dobbiamo avere qualcosa di unico - disse l’Assessore alla Rivoluzione, Sgarbi - qualcosa che porti le mostre, il teatro …. Voglio che la creatività dei giovani sia il motore di tutto!” Su questo assunto l’Assessore Sgarbi ci trova perfettamente d’accordo. Ad Urbino, specialmente nelle nostre importati scuole, pensiamo alla Scuola del Libro, all’Accademia di Belle Arti, esiste una fucina di creatività straordinaria ma, come mai che per la mostra Rinascimento Segreto i documenti promozionali sono stati realizzati da uno studio grafico di Milano e l’Assessore non ha attinto ai giovani creativi che frequentano all’Accademia di Belle Arti i corsi di grafica pubblicitaria? E’ inutile dire che anche di questo festival non abbiamo trovato traccia.

Al punto decimo del contratto “Urbino Città Stato” - Qui l’Assessore Sgarbi è stato perentorio e disse: “Occorre creare un’armonia tra i poteri della città: Comune, Regione, Stato, Università. Penso ad un concordato.” E, purtroppo, invece di un concordato si è trattato di un vero e proprio dissidio. Liti ripetute, insulti rivolti al Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, e qui dobbiamo dire che abbiamo assistito a ciò che non era mai avvenuto nella storia politica di Urbino.

All’undicesimo punto del contratto “La luce su Urbino” - Sgarbi lamentava da tempo di una brutta illuminazione sulla città di Urbino e disse:”Occorre immaginare un accordo con una grande società come Enel …” In verità l’ accordo già c’ era. Ciò che è stato fatto è frutto di un progetto definito nei dettagli , ereditato dalla vecchia amministrazione ,Gambini e i suoi sodali di loro iniziativa hanno realizzato poco .

Al dodicesimo punto del contratto “La Consulta dei sindaci delle città ideali” - questo punto l’Assessore Sgarbi lo spiega molto bene: “Mi è capitato che l’emiro del Qatar mi ha chiesto di pensare ad un progetto che realizzi l’ideale. Ho proposto di ricostruire lì Urbino e attualmente ci sta lavorando un gruppo di architetti”. A questo proposito sarebbe interessante sapere dall’Assessore Sgarbi a che punto sono i lavori di ricostruzione.

Al tredicesimo punto del contratto “Urbino nel Mondo” - Sgarbi disse che “dobbiamo gemellarci con le città della bellezza nel mondo. Finora Urbino si e chiusa a riccio. E’ venuto il momento di sprovincializzarla. Urbino è stata locale nella sua amministrazione non nella storia”. E qui dobbiamo dire che i litigi hanno reso questa amministrazione intrisa di rancore, cacciate senza motivo, umiliazioni per bravi Assessori e ad infiammare l’amministrazione comunale, ultimamente, sono arrivate anche le fiamme gialle. Ma su un fatto l’Assessore Sgarbi ha ragione Urbino è già nel mondo perché è nella storia da sempre!

Volendo arrivare ad una conclusione dobbiamo constatare che dei 13 punti programmatici l’Assessore Sgarbi ed il Sindaco Gambini ne hanno messi a segno solo 3. E dobbiamo dire che i progetti portati a termine hanno riguardato il primo anno di amministrazione ossia quando la squadra era al completo, al Sindaco Gambini diciamo che vince la squadra e mai un uomo solo al comando! E all’Assessore Sgarbi... non rimane che fare il bagno alle Terme di Petriano.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2018 alle 00:00 sul giornale del 23 maggio 2018 - 1525 letture

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