Le barriere antiterrorismo, il protagonismo preelettorale e la smania decisionale della Giunta

barriere antiterrorismo 07/07/2018 - Anche il gruppo del partito democratico in consiglio comunale ha mantenuto alta la sua attenzione alla soluzione che da tempo da parte delle opposizioni era stata chiesta al riguardo delle barriere antiterrorismo. Più volte si era chiesto di sostituire i blocchi di cemento armato con una soluzione più adeguata ad un centro storico unico come il nostro.

È proprio dell'ultimo consiglio comunale un'interrogazione a firma del consigliere Calcagnini dove tenendo conto anche delle parole dell’assessore Guidi - “Stiamo ragionando per trovare delle barriere adatte al centro storico, anche considerando che Urbino è una città Unesco; nei prossimi mesi valuteremo cosa si trova sul mercato per vedere quali sono le barriere migliori anche dal punto di vista estetico. Dobbiamo tenere conto anche di questo aspetto” - si è sollecitata una riflessione comune sul tema.

Come è ormai prassi consolidata, però, l’Assessore Cioppi, affetto da protagonismo preelettorale per svettare nella squadra dei fedelissimi, annuncia dalle colonne dei giornali la soluzione elaborata dall’ISIA. Sia chiaro, non entriamo nel merito delle scelte stilistiche dei bravi studenti e dei loro bravi docenti. Chapeau per la loro scelta originale e senz’altro inattesa. Noi vogliamo solo entrare nel merito politico della vicenda, dove un Vicesindaco smanioso di visibilità supera in curva l’Assessore di riferimento e omette dolosamente di convocare la commissione comunale di riferimento per illustrare, discutere e condividere con tutte le forze rappresentate in consiglio una scelta che impatta significativamente su quello che è, al di lá delle maggioranze, un patrimonio collettivo. È ormai prassi consolidata, dicevamo, quella di decidere non solo senza condividere, ma addirittura senza nemmeno informare in itinere. Si preferisce dare la notizia direttamente sulla stampa, senza mediazioni politiche o culturali. Il motivo? Si fa prima, semplice. Non c’è mica bisogno di consultare sempre tutti! Si va avanti da soli e basta. Peccato che ogni tanto si debba, per legge, convocare un consiglio comunale. Magari se ne potesse fare a meno! “Se dobbiamo stare a seguire tutte le leggi stiamo freschi!” era più o meno questo il senso delle parole fuori microfono del Vicesindaco Cioppi, nell’ultimo Consiglio. Parole poco edificanti e irrispettose della carica per un Amministratore, pronunciate sotto lo sguardo colpevolmente comprensivo e benevolo di Gambini e della Giunta, stupefatto invece di noi consiglieri d’opposizione.

Ci domandiamo se abbia un senso stare all’opposizione, e se i cittadini siano soddisfatti di questo modo di governare in solitaria autoritá, che non è però autorevolezza. Solitario oggi è rimasto l’addomesticato Sgarbi, di certo non coinvolto, al pari nostro, in molte scelte che ricadranno sul centro storico. Probabilmente i più contenti della sua vittoria a Sutri sono proprio il Sindaco Gambini e i suoi Assessori, felici di non dover più perdere tempo a informarlo e consultarlo. Una giunta con cinque Assessori in fondo è troppo numerosa. Meglio a quattro. O addirittura a uno, come forse vorrebbe l’ineffabile vicesindaco.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2018 alle 00:00 sul giornale del 07 luglio 2018 - 394 letture

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