Il triste autunno della città di Urbino

Il triste autunno della città di Urbino 02/11/2018 - Anche la manifestazione "Urbino Ottocento" si è appena conclusa tristemente, così com’era iniziata.

Un evento che pure avrebbe potuto essere interessante e ricco di contenuti, si è rivelato l'ennesima organizzazione del Comune di Urbino andata deserta: a parlare sono le stesse fotografie diffuse dalla pagina facebook “Città di Urbino”, che del resto riceve solitamente non più di due o tre "mi piace" ai suoi post.

Alla inaugurazione al Collegio Raffaello erano più gli organizzatori (sette) del pubblico (sei) eppure l'assessore Cioppi l'ha definita "entusiasmante"!

Del resto, così come era stato paventato anche in Consiglio Comunale, come si poteva pensare di spendere migliaia di euro in una manifestazione della quale a pochi giorni dall'apertura non era neppure stata fatta la benché minima comunicazione? Per non dire delle poche facce tristi e assonnate alle conferenze, che spiegano tutto da sole (ma perché pubblicarle?!).

Ci chiediamo come sia possibile proseguire in questo squallore senza programmazione, senza idee, dove ogni iniziativa naufraga nel nulla della promozione. E come definire altrimenti quelli che i cittadini hanno già definito gli “stracci” appesi fuori dalle finestre della Data, a imbrattare la sua vista e quella dei torricini? Un’altra insensata iniziativa dell’assessore Cioppi, che fa il paio con gli altrettanto insensati versi striduli - peraltro già semidistrutti dai calci dei passanti - posti sui cubi ferma traffico, che si sarebbero invece potuti utilizzare per dare semplici informazioni ai turisti sui monumenti della città. E di questi non è naturalmente responsabile chi li ha eseguiti, ma la committenza.

Ma i cittadini di Urbino sono davvero rassegnati a tanta tristezza, a una politica turistica fatta di qualche foto - peraltro autolesionista - postata sui social? L'orgoglio di vivere nella Capitale del Rinascimento, nell'anno delle Celebrazioni Unesco (a proposito: anche di questo ne sapete qualcosa?!) e alle soglie delle celebrazioni raffaellesche che avrebbero già dovute essere state lanciate, si merita tanto squallore?

Riportiamo finalmente questa città a pensare in grande, a ritrovare il sorriso, l'organizzazione, la programmazione, la comunicazione e la voglia di partecipare.

Basta con questa tristezza, o all'autunno seguirà un inverno senza fine!


da Prospettiva Urbino - Nel Bene Comune






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2018 alle 00:00 sul giornale del 02 novembre 2018 - 1952 letture

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