Stop alla stagione venatoria, la Lega di Cagli insorge

Stop alla stagione venatoria, la Lega di Cagli insorge 09/11/2018 - Importante incontro quello tenutosi lo scorso 30 Ottobre al Teatro Comunale di Cagli, organizzato dalla Lega Cagli nella figura di Marzia Papi, Coordinatrice della sezione locale.

All’incontro dal titolo “Blocco della caccia nelle Marche. Quali soluzioni?” hanno partecipato il Consigliere regionale della Lega, la Sig.ra Malaigia Marzia, il Segretario Provinciale, il Sig. Lodovico Doglioni, il Presidente nazionale dell’Associazione “Caccia Libera”, il Sig. Sparvoli Paolo, il Presidente regionale di Federcaccia, il Sig. Antonioni Paolo e il giornalista Andrea Aromatico oltre che a centinaia di cacciatori.

Durante l’incontro si è parlato della decisione da parte del Consiglio di Stato di far chiudere “dalla sera alla mattina” la stagione venatoria creando tutta una serie di difficoltà, soprattutto alle attività ricettive del territorio puntando il dito contro la mal gestione degli organi regionali deputati a ciò.

Il Consigliere regionale Malaigia nell’intervento fatto lo scorso 6 Novembre in Regione afferma come manchi la programmazione da parte di questa Giunta su tutte le aree tematiche, procedendo quindi per tentativi ed errori, quasi alla cieca. Con un piano faunistico scaduto nel 2015 non si può temporeggiare, poiché si va incontro ad una serie di problemi connessi a tutte le attività coinvolte: basti pensare a tutte quelle strutture ricettive che vivono grazie alla stagione venatoria, oltre che dalle parti nostre soprattutto nel sud della Regione dove rimangono una delle poche attività resilienti al dramma del sisma. Oltre a tutte quelle aziende che producono accessori ed abbigliamento tecnico, allevamenti di selvaggina per le zone di ripopolamento e da ultimo ma non per importanza gli imprenditori agricoli che in poche ore si vedono distrutto il lavoro di un anno.

Questo prendere tempo da parte dell’Assessore Pieroni non porta a nulla, bisogna agire programmando e predisponendo un adeguato piano faunistico. Non prendendo come scusa il fatto che altre Regioni non abbiamo predisposto il piano poiché i modelli da prendere come esempio debbono essere quelli positivi e non quelli negativi.

Ad oggi si è cercato di mettere una “pezza” che ci auguriamo serva a coprire gli errori fatti fino ad oggi; intanto si aspetta, nei prossimi giorni, la comunicazione dell’eventuale riapertura della stagione venatoria nelle zone ZPS e SIC.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2018 alle 00:00 sul giornale del 09 novembre 2018 - 406 letture

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