Martedì la storia e il mito di Anita Garibaldi in un seminario aperto a studenti e cittadini

anita garibaldi 1' di lettura 06/04/2019 - Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (1821-1849), nota come Anita Garibaldi, conta un gran numero di pubblicazioni, il più delle volte romanzate, incentrate sulla compagna del romantico eroe risorgimentale.

Ma quanto sappiamo davvero di lei? Rari sono i documenti su questa giovane popolana, analfabeta, morta precocemente a 28 anni nelle paludi di Ravenna, durante la drammatica fuga del 1849, quando scelse di restare a ogni costo accanto a Garibaldi. Sepolta provvisoriamente sul posto, poi a Nizza, il suo corpo sarà infine trasferito sul basamento del suo monumento sul Gianicolo, a Roma, nel 1932.

Colmare lo scarto fra il mito romantico e la figura reale è stato lo scopo del gran lavoro biografico della prof.ssa Silvia Cavicchioli, che nella sua biografia Anita (Einaudi, 2017) ha inteso ricostruire le molteplici rappresentazioni di questa figura centrale della simbologia patriottica, fra l’unificazione dell’Italia, il fascismo e gli anni della Repubblica.

Ne parleranno martedì 9 aprile a partire dalle ore 17 nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri in via Saffi 42, a Urbino:

Prof. Giovanni Bonacina (Università di Urbino Carlo Bo)
Prof. Jérôme Grévy (Université de Poitiers)
Prof. Dino Mengozzi (Università di Urbino Carlo Bo)
Prof.ssa Silvia Cavicchioli (Università di Torino), autrice di Anita, Einaudi, 2017.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 06 aprile 2019 - 256 letture

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