Sinistra per Urbino Art 1 MDP: "Indispensabile il potenziamento dell’Ospedale"

Ospedale di Urbino 3' di lettura 11/04/2019 - La campagna elettorale sta entrando nel vivo e dunque, more solito, si affida più alla propaganda invece di concentrarsi su concrete proposte per arrestare il declino della città. Infatti si sono spenti anche i riflettori su un problema fondamentale come quello della sanità.

Il sindaco, da capopopolo, prima aveva agitato il tema ed ora l’ ha abbandonato per concentrarsi su quello della “sicurezza” spalleggiato dal nuovo alleato leghista Cangini che gioca a fare il “Salvini de noatri”.

Sinistra per Urbino e Art.1 Mdp denunciano il silenzio e ribadiscono con fermezza che l’organizzazione dei servizi ospedalieri non può prescindere dal rapporto con il territorio e la rete sanitaria provinciale nel suo complesso. Il piano sanitario regionale, invece, ha esasperato le storture della sanità marchigiana con un piano gestionale che privilegia l’Azienda ospedaliera anconetana a cui l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) riserva le risorse più importanti, mentre continua a smantellare il Servizio Sanitario Nazionale a vantaggio della sanità privata che ormai gestisce i due terzi dell’assistenza territoriale residenziale e della riabilitazione e più della metà della specialistica ambulatoriale.

Una tecnica chirurgica: prima i tagli dei fondi alla sanità pubblica abbassandone i livelli qualitativi, poi una campagna di stampa sulla “malasanità” e infine la consegna di settori importanti del Servizio Sanitario Nazionale a strutture private convenzionate, tra l’altro senza bando pubblico, con la benedizione di Ceriscioli e del Pd.

Sinistra per Urbino e Art.1 MdP denunciano che , malgrado le promesse, l’ Ospedale di Urbino non è stato potenziato secondo il necessario. Permane la carenza di posti letto , soprattutto di medicina e lunga degenza, e non sono stati attivati né i 18 posti di geriatria,né gli 8 posti di medicina d’urgenza sempre più indispensabili.

Segnalano e sottolineano che interventi fondamentali devono interessare il reclutamento del personale, l’articolazione della rete dell’emergenza territoriale con auto mediche ed équipes sanitarie (medico ed infermiere) con competenze avanzate, garantire la rapidità e l’ efficacia del soccorso, l’investimento sul personale a tempo indeterminato e il potenziamento della diagnostica e della specialistica.

Propongono che a Urbino sia istituita una Casa della salute di tipo B (ideale sarebbe l’acquisizione dell’ex albergo Montefeltro) che, oltre alle funzioni di quella di tipo A per l’assistenza primaria, eroghi i servizi diagnostici e terapeutici con finalità di prevenzione delle patologie.

Sinistra per Urbino e Art.1 Mdp riaffermano con forza che il centro d’interesse della sanità pubblica debba essere il cittadino ma che, proprio per questo, la difesa a oltranza dei piccoli ospedali, essendo stati completamenti destrutturati, può compromettere la qualità sanitaria dei servizi.

A maggior ragione ribadiamo l’indispensabilità del potenziamento dell’ Ospedale urbinate, che è “ospedale di rete”,messo a dura prova, soprattutto nel servizio di Pronto Soccorso dovendo soddisfare le richieste delle ampie aeree interne. Le nostre proposte, concrete e sensate, non possono certo essere confuse con il localismo sterile e demagogico della destra, né con la controriforma sanitaria della Giunta regionale di centrosinistra e del suo presidente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 11 aprile 2019 - 406 letture

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