Grandi eventi per lo sviluppo della città, Liste a sostegno di Rosati: "Lavoriamo con Pesaro per la Capitale Europea della Cultura"

urbino e pesaro 13/04/2019 - Davvero non stupisce la reazione negativa dell’attuale Amministrazione urbinate alla proposta di Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro, di proporre in un’unica candidatura Urbino e Pesaro per concorrere a Capitale europea della Cultura.

Non stupisce perché rivela ancora una volta tutti i limiti di chi non ha un’idea di ciò che dovrebbero essere le direttrici dello sviluppo della città, oltre l’incapacità di confrontarsi con altri interlocutori.

Per CUT, PD e Urbino al Centro la cultura e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e artistico di Urbino rappresentano motori principali per lo sviluppo e la crescita sostenibile, per rigenerare le potenzialità. Partecipare a concorsi di questo tipo significa porsi obbiettivi importanti, che impegnino fattivamente un’Amministrazione in una programmazione strategica per cambiare in meglio il volto della città! Proporsi di diventare Capitale europea della Cultura vuol dire concepire una pianificazione attenta di progetti, di iniziative, di manifestazioni; concertare interventi di valore con altri enti e organizzazioni; rafforzare i meccanismi di produzione culturale locale e attivare una crescita qualitativa della città e del territorio; coinvolgere gli operatori economici, i fornitori di servizi; sapere attrarre risorse; stimolare dinamiche di comunicazione e promozione capaci di portare la città all’attenzione di grandi pubblici con costanza ed efficacia. Significa proporre Urbino con forza nel panorama dell’offerta culturale nazionale. Azioni che a noi interessano, ma evidentemente non sono reputate importanti da chi non sa guardare avanti.

La proposta che facciamo ai cittadini è di far tornare a volare in alto Urbino, come i suoi aquiloni e per questo occorre accettare le sfide, con la consapevolezza che servono competenze serie, coraggio e capacità di gestire una realtà complessa con coraggio.

Attraverso la precedente occasione di candidatura si è capito il vero potenziale, il vero valore che essa racchiude. Occorre allargare la mentalità, chiudersi vuol dire impoverirsi e tutto ciò si evidenzia bene in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello. Invece che diventare trascinatori e direttori di un progetto di ampio respiro, sia in termini di contenuti che per l’arco temporale, si preferisce - perché non si è capaci di giocare altri ruoli - stare al ricasco di altre proposte, fare il compitino e lasciare ad altri il ruolo di protagonisti. Chi ne paga le conseguenze, però, è Urbino, i suoi cittadini e i cittadini del territorio limitrofo.

Pesaro, i cui amministratori hanno evidentemente avuto più lungimiranza dei nostri attuali, propone una candidatura unica e noi l’accettiamo! Noi crediamo che possa rappresentare un’occasione importante e la sosteniamo, anche con l’idea che condividere progetti e iniziative significhi rafforzare il territorio, costruire reti e relazioni, apportare benefici su ampia scala.

Solo per portare un esempio, le stesse finaliste delle diverse edizioni hanno costituito un’associazione che le vede partecipare in rete a progetti capaci di attrarre risorse e di attivare circuiti turistici e culturali di rilievo. Per fare questo occorre però lungimiranza, impegno, volontà e coraggio, qualità che oggi mancano e che noi vogliamo mettere in campo perché la città torni viva!


da Liste a sostegno di Mario Rosati
CUT Liberitutti -  PD - Urbino al Centro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 13 aprile 2019 - 495 letture

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