BOOKS AND THE CITY - "Il lato oscuro di internet", un libro e un incontro sul tema

3' di lettura 23/05/2019 - Torna l’appuntamento con la rubrica "Books and the city", in collaborazione con Aras Edizioni. La formula scelta è quella dell'intervista all'autore. È la volta di Noir 2.0. Il lato oscuro di internet a cura di Gian Italo Bischi e Jan Marten Ivo Klaver. L’argomento sarà protagonista del prossimo appuntamento della rassegna Re/noir. Il noir in casa editrice presso Aras Edizioni (via Mura Sangallo 24 a Fano) giovedì 30 maggio alle ore 18. Ingresso libero a cui seguirà un piccolo aperitivo.

IL LIBRO
Le violazioni della privacy sono sempre più comuni. Molti dati personali si diffondono in rete senza nemmeno che ne siamo consapevoli, sia perché vengono inseriti volontariamente (spesso imprudentemente) tramite i social networks sia per il semplice fatto che i computer sono collegati in rete, così come gli smartphone, i pos, i telepass, i circuiti di videosorveglianza, gli elettrodomestici “intelligenti”. E non esiste dispositivo elettronico sufficientemente protetto, né password o altro sistema di accesso ai dati sensibili inviolabile. La letteratura non è rimasta indifferente a tutto ciò. Hacking, big data mining, cyberbullismo sono solo alcune delle parole che non possiamo più ignorare.

La rete ha praticamente stravolto le nostre vite, nel bene e nel male. L’argomento è vasto e le sue applicazioni praticamente infinite… ed è forse questo l’aspetto che lo rende così interessante: il mistero appunto. Da professore di Matematica dell’Università di Urbino vorrei chiederle cos’è che ha catturato la sua di attenzione.
Più che come docente di matematica, come appassionato di letteratura noir, nell’ambito del gruppo Urbinoir, ho notato che la letteratura poliziesca si sta sempre più spesso occupando di crimini informatici o dell'utilizzo dei dati informatici sia da parte degli investigatori sia da parte dei criminali, con la conseguente comparsa, in forme più o meno originali, di nuovi crimini o nuovi metodi per eseguire crimini tradizionali, insieme a nuove tecniche per compiere indagini sfruttando tracce digitali. In sostanza i romanzi di indagine, con le loro trame avvincenti che non permettono distrazioni, possono essere usati come strumento per fornire ai lettori utili informazioni e metterli in guardia da pericoli che si possono presentare nella vita di ogni giorno, oltre a mettere in luce nuove caratteristiche e tendenze della società in cui si vive.

Dicevamo in apertura che è da questo libro che prenderà spunto il prossimo appuntamento di Re/noir, giovedì 30 maggio alle ore 17.30 in via mura Sangallo 24 a Fano. Ci può anticipare qualcosa?
Tutto ciò che viene scritto, ricevuto, fotografato, filmato è ormai in forma digitale, e può essere utilizzato per estrarre dati ma può anche essere manipolato o alterato da esperti informatici (spesso senza lasciare traccia) attraverso truffe informatiche, furti di identità, attacchi informatici fino a forme di terrorismo informatico. Inoltre molti dati personali si diffondono in rete senza che ne siano consapevoli. L’informatica presenta quindi grandi potenzialità ma anche nuove criticità nello svolgimento di indagini. Questo pone sempre nuovi problemi alla legislazione, che spesso si trova a dover rincorrere nuovi tipi di crimine e tener conto di nuovi metodi di indagine. E fornisce nuovi temi alla narrativa, al cinema e al dibattito culturale. Autori come Dan Brown, Stieg Larsson, Jeffery Deaver e tanti altri hanno dedicato avvincenti romanzi a questi argomenti e al delicato confine tra il rispetto della privacy e la necessità, da parte delle agenzie per la sicurezza, di sorvegliare gli scambi di messaggi fra i cittadini. Persone che presentano una doppia vita fra realtà e social networks, veri e propri sdoppiamenti di personalità di cui si occupa anche la psicologia. Il libro contiene contributi di diversi autori che si occupano di letteratura, cinema, diritto, psicologia e, ovviamente, di informatica. Perché senza un minimo di competenze informatiche è difficile capire il mondo in cui viviamo, “è come aggirarsi in un oscuro labirinto” per dirla con Galileo.








Questa è un'intervista pubblicata il 23-05-2019 alle 15:55 sul giornale del 24 maggio 2019 - 735 letture

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