Urbino Welcome Project, gli studenti progettano l'accoglienza per gli studenti

Urbino Welcome Project, gli studenti progettano l'accoglienza per gli studenti 6' di lettura 14/06/2019 - "Urbino Welcome Project - Accoglienza e informazione per matricole e laureandi", è questo il nome del progetto nato da un’idea di Alessandro Gualazzi di AG Eventi e Daniela Cini di Studio Synthesis che è stato presentato ieri, giovedì 13 giugno, al Sindaco di Urbino Maurizio Gambini e ad Alberta Arosio del DISQUI dell’Università di Urbino.

Il progetto è stato svolto da quattro ragazzi: Francesco Gigante, Annalisa Mignogna, Maria Grazia Granatiero e Sara Riccio. Il progetto è inserito nella realtà di Urbino, che conta circa 2500 laureati l'anno. L’idea nasce dall'assenza di una sinergia tra studenti e territorio e dalla rilevata mancanza di un marketing turistico-culturale, finalizzato all'accoglienza dello studente, sia all'inizio del suo percorso universitario, sia quando questo termina. Non esistono sul territorio nazionale iniziative come quella da noi proposta, che nasce da una partnership tra enti istituzionali (Assessorato al Turismo-Comune di Urbino e Dipartimento DISCUI Università) e figure imprenditoriali (AG Eventi e Studio Synthesis).

Tra gli obiettivi: migliorare l'accoglienza nei confronti delle matricole e delle loro famiglie, offrire servizi di assistenza all'organizzazione della permanenza in città e dei festeggiamenti di laurea, creare un turismo ad hoc per le lauree.

I target di riferimento individuati sono sostanzialmente tre: matricole, laureandi, famiglie.

I ragazzi sono partiti da un’analisi del contesto, ripresa dal testo "Urbino e le sfide della città-campus" a cura di Guido Maggioni. Individuata la base di partenza, unita con il lavoro empirico dei questionari, si è riusciti ad avere un quadro della situazione.

Gli abitanti pensano che gli studenti siano una fonte di guadagno, molti ragazzi che sono in città per studiare credono che la città non sia molto accogliente nei confronti degli studenti ed è inoltre emersa una percezione di maggiore disturbo e aumento dei problemi di sicurezza creati dagli studenti.

Dai questionari sottoposti agli studenti è invece emerso che Urbino, città bellissima e a misura di studente, è però poco vivace dal punto di vista culturale (poche associazioni, iniziative ecc). Non tutti i ragazzi ceh sono in città si sono sentiti accoglienza a braccia aperte ed è una costante la difficoltà nel raggiungere la città.

Queste informazioni sono state rilevate grazie a dei questionari sottoposti a studenti, esercenti e abitanti della città che sono stati sottoposti per la stragrande maggioranza via web, ma anche offline attraverso un contatto diretto con i quattro ragazzi del progetto. Il periodo della rilevazione è stato di circa 10 giorni ed ha portato a interviste (220 studenti, 61 esercenti, 173 abitanti).

Un fattore di grande rilevanza è emerso sottoponendo il questionario ai ragazzi: quasi i 2/3 dei rispondenti prevede la presenza di più di dieci persone per la propria laurea. Ma non finisce qui: la maggior parte degli studenti intende festeggiare a Urbino (46,8%), di questi, il 67,3% degli studenti dichiara che i familiari alloggeranno ad Urbino (con preferenza per B&B e alberghi). Del campione, il 61,8% si dimostra interessato all’eventuale nascita di un’agenzia che si occupi dell’accoglienza degli studenti. Molto forte l’interesse per un’eventuale cerimonia di proclamazione collettiva (79,5%), forse perché non tutti si sono sentiti accolti nel migliore dei modi, infatti ben il 95,9% degli studenti, all’arrivo a Urbino avrebbero gradito un’accoglienza migliore, ricevendo più informazioni sui servizi e le attività della città.

Anche il questionario sottoposto agli esercenti ha portato risultati molto interessanti in termini di analisi. Solo il 36,1% degli esercenti offre proposte ad hoc per le feste di laurea, ma l’85,2% di essi sarebbe disposto ad offrirle in futuro. Ben il 73,8% ritiene che i festeggiamenti di laurea nelle strade della città avvengono perché non sussistono alternative migliori. Tra le proposte più realizzabili, la destinazione di spazi appositi per le feste di laurea è tra le più gettonate. La totalità del campione sarebbe favorevole a una maggiore integrazione degli studenti alla vita cittadina. Il 93,3% sarebbe d’accordo sulla nascita di un’agenzia di questo tipo.

Tra i 173 abitanti intervistati la quasi totalità degli abitanti le feste di laurea possono rappresentare una risorsa per il territorio, il 97,1% ritiene utile per la città il soggiorno di qualche giorno in più di parenti e amici dei laureati, il 58,4% preferirebbe spazi chiusi ad hoc per i festeggiamenti ed il 50,3% dei festeggiamenti, al momento, arrecano fastidio. Il 97,7% è favorevole alla nascita di un’agenzia che si occupi dell’accoglienza per le matricole e dell’organizzazione dei festeggiamenti.

Le proposte sono nate per offrire servizi di accoglienza e informazione per tutto l’arco del percorso di studi che i ragazzi trascorrono a Urbino. Il servizio potrà essere erogato, probabilmente a pagamento, da una eventuale agenzia. Potranno essere previste delle agevolazioni, frutto di accordi stipulati con le strutture ricettive e con gli esercenti del territorio.

Tra le possibili attività per l’accoglienza delle matricole, si è valutata la possibilità di proporre due giorni di Open Day alla Data, con la possibilità di presenza di stand per ogni facoltà e per eventuali sponsor. Potrebbe questa essere l’occasione adatta per far conoscere a possibili studenti e genitori, quello che il territorio offre (attività sportive, tour enogastronomici e turistici...), conoscere facoltà di interesse, ma anche gli eventi presenti in città. Ripensando ai primi periodi a Urbino, i quattro tirocinanti, avrebbero gradito, per inserirsi e ambientarsi attività musicali (come ad esempio la festa della matricola di ottobre), una presenza delle associazioni studentesche nei primi giorni di corso. Da valutare un’eventuale sede permanente per l’Agenzia di supporto a ai ragazzi e alle loro famiglie, per permettergli di avere un punto di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità.

Francesco, Annalisa, Maria Grazia e Sara propongono, per chiudere in bellezza il percorso universitario della città Ducale: cerimonie che richiamino lo "stile americano", eventuali convenzioni ad hoc con attività ricettive della città, come ad esempio menù, sconti sul pernottamento e simili. A cui ben si collegano accordi con agenzie viaggi di Urbino per proporre tour del territorio, facendo particolare attenzione ad offrire servizi di trasporto efficienti e accordi con una realtà importante per Urbino come l’E.R.D.I.S.

Quello che Cini e Gualazzi hanno sottolineato, è come le lauree non riguardino la sola Università, ma tutta la città. Lavorare sull’accoglienza dal momento in cui gli studenti arrivano, non serve solo per una maggiore integrazione ed un maggiore attaccamento (e rispetto) della città, ma porterebbe anche ad una maggiore conoscenza del territorio per cui i ragazzi diventerebbero i principali ambasciatori poiché non ne conoscerebbero più solamente l’ambiente universitario, ma anche altre importanti sfaccettature. Il minimo comune denominatore vuole essere la voglia si lavorare insieme per il bene della città, una città sentita ormai come la propria casa da molti ragazzi che ci vengono per studiare. Non ci si vuole sostituire a nessun esercente commerciale, ma si vuole puntare ad una collaborazione e valorizzazione delle risorse della città coinvolgendo interlocutori istituzionali ed economici.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2019 alle 07:00 sul giornale del 14 giugno 2019 - 422 letture

In questo articolo si parla di attualità, turismo, urbino, studenti, accoglienza, studenti universitari

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