Cagli, allevamenti intensivi, minoranza abbandona consiglio, Cagli Futura: "Auspicavamo voto unanime"

3' di lettura 06/07/2019 - Un consiglio comunale (il secondo, dopo quello di insediamento) alquanto infuocato e partecipato quello di ieri pomeriggio, con tanti punti all’ordine del giorno.

Molto battuta è stata la votazione alla modifica del regolamento d’igiene comunale, che ha visto i quattro consiglieri di minoranza uscire e abbandonare l’aula in segno di protesta. Modifica che è passata con nove voti favorevoli. La questione, molto sentita in città, riguarda le misure che l’amministrazione comunale intende adottare per impedire la realizzazione di nuovi allevamenti zootecnici industriali e intensivi (caso ‘porcilaia’). Clima abbastanza incandescente con alcune persone presenti fra il pubblico; tant’è vero che il sindaco Alessandri ha fatto mettere a verbale dal segretario comunale un’espressione denigratoria nei suoi confronti, proveniente proprio da uno di essi.

Il gruppo consiliare di maggioranza ‘Cagli Futura’ ha voluto chiarire la situazione con il seguente comunicato: “Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di ieri è stata presentata una modifica del vigente, seppur datato, Regolamento d’Igiene Comunale. Più propriamente, nelle more del completo adeguamento dello stesso, ne è stata proposta l’integrazione mediante l’inserimento di un nuovo articolo, il 78-bis, che definisce le distanze minime dei nuovi allevamenti zootecnici a carattere industriale o intensivo, rispetto ai centri abitati, ai nuclei abitati, ai singoli edifici residenziali e alle abitazioni. La proposta nasce in considerazione delle funzioni del Comune, che ai sensi dell’art. 3 del TUEL (Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali) è l’Ente che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo ed è coerente rispetto alle Linee Programmatiche presentate e depositate dalla maggioranza consiliare nell’ambito della medesima seduta. Poiché il Comune è l’Ente a cui spetta promuovere lo sviluppo della Comunità che rappresenta, è chiaro che la promozione di questo sviluppo non può prescindere dalla considerazione delle caratteristiche del territorio in cui questa Comunità vive, non può prescindere dalla considerazione dei suoi punti di forza e di debolezza e dalle opportunità e minacce. Si tratta di quella che i tecnici chiamano Analisi SWOT. È innegabile che i punti di forza del nostro territorio siano il suo grande valore naturalistico, ambientale e paesaggistico, che è foriero di benessere, ma si fonda su equilibri fragili e bisognosi di un’attenta tutela; si tratta di un valore che si è preservato nel tempo grazie ad una interazione tra le attività umane e l’ambiente, rispettoso di questo valore, in cui l’agricoltura e l’allevamento di tipologia estensiva sono state le attività prevalenti e caratterizzanti. In questo nostro contesto, è evidente che gli allevamenti di tipo industriale o intensivo rappresentano a tutti gli effetti una minaccia, in quanto non solo non sono riconducibili alle tradizioni dei luoghi, le stesse tradizioni che ne hanno permesso la conservazione e che devono fungere da volano per il suo sviluppo sostenibile, ma sono scientificamente riconosciuti come tra le attività umane più impattanti sulla salute e sull’ambiente. Auspicavamo che una tale proposta potesse essere votata all’unanimità, pensando che la tutela dell’ambiente e della salute dei nostri concittadini fossero interessi comuni e decisamente super partes. Purtroppo abbiamo dovuto constatare, con grande rammarico e stupore, che così non è, visto che al momento della votazione entrambi i gruppi di minoranza, afferenti alla lista ‘IL FUTURO IN COMUNE’ e alla lista ‘RIAPRIAMO CAGLI’ hanno abbandonato l’aula, motivando tale comportamento con riferimento all’assunzione di una responsabilità troppo grande, nel caso di un’eventuale impugnativa dell’atto de quo. Il capogruppo di maggioranza Stefano Polidori, ricordando che potenzialmente qualsiasi atto di un’amministrazione potrebbe essere impugnato, ha precisato a tutti che la carica di consigliere comporta sempre l’assunzione di grandi responsabilità. Stupisce, semmai, che si possa pensare il contrario. Ci auguriamoseriamente che nelle prossime occasioni si possa davvero assistere ad un’opposizione collaborativa e costruttiva, che non fugge dinanzi all’esercizio del ruolo per cui è stata eletta.”






Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2019 alle 19:40 sul giornale del 06 luglio 2019 - 168 letture

In questo articolo si parla di politica, cagli, articolo, Simone Giacomucci

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