Cagli, i gruppi di minoranza: “Modifica del regolamento tardiva, il Comune rischia di pagare i danni all’imprenditore”

2' di lettura 06/07/2019 - Anche i due gruppi di minoranza ‘Il Futuro in Comune’ (rappresentato dai consiglieri comunali Paolo Viti, Patrizia Sabatini e Alessandro Formica) e ‘Riapriamo Cagli’ (dal consigliere Loretta Blasi) hanno voluto esprimere alcune considerazioni politiche sulla modifica del regolamento d’igiene comunale, approvata ieri in consiglio comunale. Lo hanno fatto attraverso un comunicato congiunto che ci è pervenuto nella serata di ieri.

La modifica del regolamento comunale di igiene proposta dalla Giunta Alessandri arriva troppo tardi e potrebbe esporre il Comune al rischio di pagare risarcimenti all’imprenditore che ha presentato il progetto di allevamento intensivo di suini nell’ex canile di Cagli. Troppi mesi sono passati nell’immobilismo, con due strade ormai ben delineate: la realizzazione dell’allevamento, con tutte le conseguenze del caso o lo stop forzoso del progetto dopo l’acquisto dell’area e gli interventi già realizzati da parte dell’imprenditore. Questi due aspetti preoccupano fortemente i due gruppi di minoranza, fermi nelle strategie della loro campagna elettorale, per le conseguenze che potrebbero avere sulla collettività. Nel consiglio comunale di ieri sera la maggioranza ha approvato la modifica del vecchio regolamento comunale di igiene, che risaliva al 1951. In concreto, la fascia di rispetto dal più vicino centro abitato, per gli allevamenti intensivi di animali, viene portata da un chilometro a 1,5 chilometri. Una variazione che potrebbe metterebbe fuori gioco il progetto di porcilaia che qualche giorno fa è stato presentato agli uffici comunali, che l’hanno giudicato irricevibile per difetto di competenza, dovendo sottostare alla procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale. In realtà la modifica in questione avrebbe dovuto essere stata presentata ed approvata mesi fa. Infatti dal 23 febbraio, giorno della richiesta del codice di stalla per l”ex canile, tutti avevano chiaro il rischio che la struttura fosse destinata all’allevamento intensivo di animali, ma nessun progetto è stato presentato in Comune fin dopo le elezioni. Secondo noi, alla data attuale, è troppo tardi per fermare l’iter della porcilaia con la modifica del regolamento di igiene, perché il progetto esiste ed è concreto un rischio economico per il Comune di Cagli. Per questo ieri sera siamo usciti dall’aula e non abbiamo votato questo punto all’ordine del giorno e invitiamo l’Amministrazione comunale a sedersi attorno a un tavolo per concordare percorsi diversi nel comune intento di impedire la realizzazione della porcilaia, senza esporre il Comune a conseguenze che potrebbero portarlo a gravi conseguenze economiche in caso di richiesta di risarcimento danni. Noi siamo disponibili al confronto, purché serio e non estemporaneo, basato su provvedimenti giuridicamente dubbi e a rischio per l’intera collettività cagliese.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2019 alle 19:44 sul giornale del 06 luglio 2019 - 131 letture

In questo articolo si parla di politica, cagli, porcilaia, Simone Giacomucci

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