Fossombrone, nuova vita alle opere di Anselmo Bucci, alla Quadreria Cesarini la presentazione delle opere restaurate

Fossombrone, nuova vita alle opere di Anselmo Bucci, alla Quadreria Cesarini la presentazione delle opere restaurate 3' di lettura 10/07/2019 - Giovedì 11 luglio alle 18 la Quadreria Cesarini del Comune di Fossombrone ospita un incontro sul tema “La Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino restaura Bucci” l’iniziativa è organizzata dalla Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in collaborazione con il Comune di Fossombrone.

In questo incontro si vuole dare visibilità al progetto sulla Quadreria Cesarini che vedrà nei prossimi anni una proficua collaborazione tra Università e Comune per sviluppare delle attività sulla documentazione digitale, l’analisi e gli interventi delle opere della collezione.

Saranno presentati i primi restauri di diverse opere tra cui due di Anselmo Bucci. Lo studio e l’intervento condotto su queste opere dalle studentesse del quinto anno del Laboratorio 5 seguite dalle restauratrici Mariella Gnani e Serena Zuliani ci ha dato modo di analizzare e indagare le problematiche conservative relative a tre supporti diversi: compensato, carta e tela.

L’osservazione preliminare delle opere, a diversi livelli di ingrandimento, è stata per noi fondamentale per la comprensione delle tecniche esecutive e dello stato di conservazione, per indirizzare le scelte di intervento e per monitorare poi le operazioni di restauro in modo controllato e puntuale. Altro elemento essenziale è stato poi l’aspetto documentativo: per ciascuna opera è stata creata e redatta una schedatura conservativa in funzione della tipologia di supporto analizzato, realizzata una documentazione grafica dei degradi e prodotta una documentazione fotografica di ogni fase di intervento, in luce visibile e ultravioletta.

La prima opera di Anselmo Bucci “Affusto e cannone” è un dipinto a olio su cartone con cornice dove è stato necessario intervenire subito con un consolidamento puntuale delle scaglie non ben adese al supporto prima di procedere con le successive operazioni di pulitura. Si è scelto di non stuccare le lacune per rispettare l’autorialità dell’aspetto prettamente materico dell’opera ed anche il ritocco si è ridotto volutamente al minimo, mirato ad uniformare solo i toni di fondo delle lacune. Il restauro ha incluso anche la sostituzione del passepartout non più idoneo e il rimontaggio dell’opera utilizzando materiali e tecniche adatti per la conservazione dei supporti cartacei.

Nella seconda, “Mezzogiorno - Aviazione” dipinto a olio su tela, la problematica principale ha riguardato il supporto che a causa delle deformazioni aveva prodotto numerosi sollevamenti e distacchi della pellicola pittorica. L’intervento è stato quindi finalizzato al ripristino della planarità e dell’adeguato tensionamento della tela tramite applicazione di fasce perimetrali, consolidamento e abbassamento localizzato dei cretti. È stato inoltre recuperato il telaio originale, puliti e ridefiniti gli incastri, trattato preventivamente con biocida e fatte riaderire le etichettature originali. Infine si è proceduto con la stuccatura delle lacune e la presentazione estetica. L’intervento ha incluso anche la pulitura e alcune fermature localizzate del passepartout e della cornice.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2019 alle 07:00 sul giornale del 10 luglio 2019 - 246 letture

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