Fano-Urbino, I Moderati per Urbino: "Ciclabile fino a Fossombrone, costi contenuti e benefici per tutto il territorio"

ferrovia binari generico 3' di lettura 29/07/2019 - Piano a festeggiare, perché quando i partiti si intestano un successo e fanno a gara per farlo, poi i cittadini pagano a caro prezzo i presunti successi altrui.

È di mercoledì 24 luglio la notizia di uno stanziamento statale per uno studio di fattibilità volto alla riattivazione in chiave turistica della ferrovia Fano-Urbino. “I Moderati per Urbino” intervengono sull’acceso dibattito e al di là dei festeggiamenti è giusto ricordare ai sostenitori del motto “ferrovia o morte” - strenui oppositori di ogni soluzione complementare e non alternativa alla riapertura della tratta, come il progetto di pista ciclabile - che uno studio di fattibilità non equivale ad una prossima ed immediata riapertura della ferrovia.

Prima di sentire nuovamente i treni sferragliare è necessario trovare i fondi, cioè circa 100 milioni di euro. L’attuale linea andrebbe totalmente smantellata perché non a norma e ciò implica la rimozione e la sostituzione degli attuali binari e delle traversine che, impregnate di creosoto, vanno smaltite in Germania come rifiuto speciale, nonché la risoluzione di tutti i problemi relativi agli attraversamenti pedonali (se ne contano diverse decine) e, volendo, l’elettrificazione della linea stessa. La legge 128/17 sulle ferrovie turistiche - ferrovie che non hanno nulla a che veder con quelle commerciali o per il trasporto locale effettuando mediamente 20/30 corse l’anno solitamente la domenica e i festivi -destina 235 milioni di euro alla riapertura di 20 tratte tra cui appunto la Fano-Urbino. Ad oggi,i soldi effettivamente stanziati son solo 50 milioni. Pensare che poco meno della metà dei fondi statali per le ferrovie turistiche verranno utilizzati per far tornar i treni a sferragliare su una linea che di turistico ha poco o nulla per circa metà del suo tragitto (Fano - Fossombrone)è molto improbabile. E se anche lo studio di fattibilità desse parere positivo, i fondi previsti dalla 128/17 non sarebbero sufficienti.

In una Regione con enormi problemi di trasporti e ancora alle prese con la ricostruzione post-sisma non sarà facile spiegare l’imprescindibile necessità di un investimento di questo tipo. Se invece lo studio di fattibilità desse parere negativo e l’iter della pista ciclabile fosse bloccato, in attesa del responso sulla fattibilità della ferrovia, i contributi europei per la ciclabile - 4,5 milioni a fondo perduto in scadenza 2020 prorogati al 2021 - rischierebbero di esser inutilizzabili. In sostanza niente ciclabile e niente ferrovia. Dopo 32 anni di sterpaglie, incuria e di annunci di una sempre imminente e imprescindibile riapertura della Fano-Urbino le opposte fazioni pro ferrovia e pro ciclabile continueranno imperterrite a fronteggiarsi sui social. Una vittoria di Pirro, insomma.

Una soluzione di buon senso, che tiene conto della disponibilità dei fondi europei e dei costi per la riattivazione dell’intera tratta, sarebbe invece la realizzazione della ciclabile fino Fossombrone, di cui beneficerebbero in primis gli abitanti dei paesi e delle frazioni lungo la Flaminia, e della ferrovia turistica nel tratto del tracciato ferroviario di maggior interesse paesaggistico (da Fossombrone a Urbino). Costi contenuti e benefici per tutto il territorio. Una soluzione che non preclude alcuno sviluppo futuro delle infrastrutture e che intanto potrebbe coniugare turismo a due ruote e su rotaia con possibili prospettive di sviluppo per entrambi i settori. Pare invece che i paladini degli opposti schieramenti intendano proseguire la loro crociata, con l’intento di difendere i propri feudi e i propri interessi locali senza considerare che la ferrovia interessa ben sette comuni,molti dei quali convivono da anni col degrado di una linea abbandonata e con problemi di viabilità che la speranza di una ferrovia turistica non può minimamente risolvere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2019 alle 16:43 sul giornale del 29 luglio 2019 - 812 letture

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