Mostre per Leonardo e Raffaello, oltre 6.000 visitatori e tanti eventi collaterali

10' di lettura 09/08/2019 - Dal genio di Leonardo al De Architectura di Vitruvio, dalla delicatezza di Raffaellino del Colle alle visioni oniriche di Agostino Iacurci. Ad un mese dall’apertura di tutte e tre le Mostre per Leonardo e per Raffaello a Fano, Pesaro e Urbino, il positivo bilancio è di 6.126 visitatori. Un dato che si mostra in crescita giorno per giorno, a testimoniare l’unicità di questo evento per le Marche.

Le tre mostre, visitabili con un biglietto unico, rientrano nel progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020. Con il ciclo “Mostre per Leonardo e per Raffaello” le tre città tornano unite nel rendere omaggio ai due grandi geni del Rinascimento, con una valorizzazione policentrica del patrimonio locale, favorevole alla formazione di un'identità culturale e allo sviluppo turistico.

A Fano si celebra Leonardo riscoprendo il legame con Vitruvio grazie alla mostra, a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini, “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” al Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti.

A Pesaro l’artista Agostino Iacurci sperimenta una visione contemporanea del De Architectura di Vitruvio con un progetto originale. A Palazzo Mosca - Musei Civici è allestita la mostra “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”, a cura di Marcello Smarrelli.

A Urbino si è completata la mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, a cura di Vittorio Sgarbi, con l’arrivo delle ultime opere provenienti da Cagli e Mercatello sul Metauro. La mostra rende omaggio al ‘divin pittore’ riletto tramite le opere di uno dei suoi più fedeli seguaci, il delicatissimo Raffaellino del Colle. Nell’ambito delle tre mostre, sono stati organizzati una serie di eventi collaterali rivolti ad un pubblico di ogni età, tra spettacoli, visite a tema, attività esperienziali e laboratori per famiglie.

A Fano un ricco programma animerà la pregevole esposizione: Grand Tour della città alla scoperta delle origini romane a partire dalla mostra (domenica 11, 25 agosto e 8 settembre), Grand Tour al Museo del Palazzo Malatestiano (domenica 18 agosto), “Leonardo e il pentagramma”, approfondimento in mostra e concerto dell’ensemble De Antiquo Ordine (Corte Malatestiana, mercoledì 21 agosto), Visita animata con intermezzi di danza rinascimentale “Misura è prima. Arte e scienza del danzare all’epoca di Leonardo” (sabato 24 agosto e 14 settembre), Visite guidate a cura di Paolo Clini, curatore della mostra (venerdì 30 agosto e 20 settembre), “Paintheatre”, evento di live painting con Giuliano Del Sorbo introdotto da visita alla mostra (Corte Malatestiana, sabato 31 agosto); tutti gli eventi iniziano alle 21 e l’ingresso è incluso nel biglietto di mostra, 12 euro senza riduzioni.

Inoltre ogni domenica e festivi sono attive le visite guidate individuali alle 19 (3 euro), mentre i più piccoli si possono divertire con i laboratori didattici il sabato alle 18 e il martedì alle 21 (4 euro) con prenotazione obbligatoria. Su prenotazione, in data a scelta, speciali attività animate e di approfondimento: “Il lato oscuro di Leonardo e Vitruvio”, “Caccia al mistero di Leo: la pagina mancante” ed “Escape room: Leonardo e il codice” (6 euro, min. 4 max. 30 persone).

A Pesaro il martedì alle 21, in occasione del San Pietrino Summer Street in piazza Mosca, e con prenotazione il sabato alle 17, sono proposti i laboratori didattici “Sogni di forme e di architetture” (4 euro); sempre il sabato alle 18 le visite guidate individuali (3 euro). In occasione del Rof, dall’11 al 23 agosto, la mostra sarà aperta tutti i giorni con il seguente orario 10-13 / 16-19.30.

Ad Urbino ogni sabato, domenica e festivi sono attive le visite guidate individuali alle ore 11 e 17 (3 euro). Durante la Festa del Duca, dal 10 al 14 agosto, sarà possibile accedere alla mostra di Urbino con un biglietto ridotto (5 euro).

Le mostre di Fano e Urbino sono corredate, inoltre, da un pregevole catalogo, edito rispettivamente da Marsilio, a cura del Centro Studi Vitruviano, e Maggioli Editore, con approfondimenti sulle straordinarie opere esposte e sugli studi condotti in merito.

Il progetto Mostre per Leonardo e per Raffaello è realizzato con il sostegno della Regione Marche, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, del Centro Studi Vitruviani di Fano, del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani e l’organizzazione curata da Sistema Museo.

LE MOSTRE

FANO
Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato.
Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico

A cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini

Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti
12 luglio - 13 ottobre 2019

La città di Fano rende omaggio a Leonardo da Vinci nei 500 anni dalla sua morte. Cinque disegni originali di Leonardo, dal leggendario Codice Atlantico, sono esposti per la prima volta sulla sponda centro-adriatica d’Italia. La mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio (I secolo a.C.) proprio a Fano, luogo della leggendaria basilica attribuita all’architetto romano e su cui si sono misurate intere generazioni di architetti, dal Rinascimento in avanti, da Fra Giocondo ad Andrea Palladio a Claude Perrault. La mostra è a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini, realizzata in collaborazione con il Centro Studi Vitruviani e il contributo del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.

Accusato dai contemporanei di essere un omo sanza lettere, Leonardo si proclamava orgogliosamente “discepolo dell’esperienza”, dichiarando di preferire gli esperimenti alle pagine dei libri. Ma il dialogo con Vitruvio, che spesso diventa un vivace contraddittorio, fa eccezione. Al trattato Leonardo attinge per questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche, strumenti di misurazione, o anche solo come un repertorio di metafore e leggende, aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose: per confrontarsi insomma con l’autorità di una fonte antica da ammirare, imitare e sfidare. La selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per la misurazione del tempo (l’orologio idraulico) e della distanza (l’odometro), fino a fogli di soggetto architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le ‘lunule’, gli esercizi per la quadratura del cerchio). Accanto a questi cinque ‘protagonisti’ verranno affiancate le principali edizioni cinquecentesche del trattato di Vitruvio: i testi che Leonardo potrebbe aver conosciuto e sfogliato.

Ricostruzioni, laboratori digitali e la proiezione immersiva del “mirroring dell’Uomo vitruviano” celebrano la ricerca dell’armonia delle forme, oltre il cerchio e il quadrato.

PESARO
Agostino Iacurci. Tracing Vitruvio.
Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura

A cura di Marcello Smarrelli

Palazzo Mosca - Musei Civici
14 luglio - 13 ottobre 2019

Cariatidi, capitelli, colonne, templi dalle cromie forti e brillanti. L’artista Agostino Iacurci reinterpreta a Pesaro il De Architectura di Vitruvio con un articolato progetto site specific. Curata da Marcello Smarrelli, la mostra “Agostino Iacurci. Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura” si snoda partendo dal cortile di Palazzo Mosca, con monumentali istallazioni ispirate alle architetture vitruviane, e prosegue all’interno dei Musei Civici. La scelta di trattare la figura di Marco Vitruvio Pollione (80 a.C.- 15 a.C. circa) - celebre architetto e scrittore romano attivo nella seconda metà del I sec. a.C. considerato il più famoso teorico dell’architettura di tutti i tempi - nasce in continuità con Fano che celebra Leonardo Da Vinci attraverso i fogli del Codice Atlantico in cui più volte viene nominato Vitruvio, a cui la città secondo la tradizione avrebbe dato i natali.

Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura è concepito, per i Musei Civici di Pesaro, da Agostino Iacurci (1986) - artista noto in tutto il mondo soprattutto per i suoi monumentali dipinti murali realizzati nello spazio pubblico - composto da opere tridimensionali e pittoriche dal carattere fortemente scenografico, capaci di creare una dimensione suggestiva e coinvolgente che accompagna la presentazione di dieci diverse edizioni del De Architectura, provenienti dalla Biblioteca Oliveriana. Per accompagnare la presentazione dei volumi del De Architectura l’artista ha realizzato un percorso in cui le forme e le creazioni vitruviane sono ridisegnate utilizzando il suo linguaggio pittorico caleidoscopico e surreale. L’artista fornisce una nuova e originale interpretazione attraverso il suo sguardo contemporaneo, intelligente e ironico, con una componente fortemente onirica.

Una mostra innovativa, dal carattere sperimentale, ulteriore testimonianza di come la cultura classica possa rappresentare sempre una fonte d’ispirazione di primaria importanza per un artista contemporaneo e di come Pesaro, con il suo ricco patrimonio, sia un perfetto laboratorio culturale. La mostra di Pesaro è realizzata in collaborazione con M77 Gallery di Milano.

URBINO
Da Raffaello. Raffaellino del Colle
a cura di Vittorio Sgarbi

Palazzo Ducale - Sale del Castellare
17 maggio - 13 ottobre 2019

La mostra di Urbino, a cura di Vittorio Sgarbi, fa da apripista alle celebrazioni urbinati del 2020 per il quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (1483 - 1520), del quale Raffaellino (1494/97 - 1566) fu uno dei più fedeli e intelligenti seguaci. La mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle” intende ripercorrere l’attività del maestro biturgense discepolo del “divin pittore” che, pur essendo stato largamente attivo nelle Marche, necessita ad oggi di una rivalutazione storica e di una maggiore divulgazione. Per la prima volta si possono ammirare riunite alcune delle sue opere più significative provenienti da chiese e musei di Roma, Perugia, Sansepolcro, Cagli, Mercatello sul Metauro, Urbania, Urbino.

Il percorso è introdotto da due opere di Raffaello custodite nella raccolta dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma: una tavoletta, pressoché inedita, con la Madonna con il Bambino e l’affresco staccato con Putto reggi festone.

Raffaellino del Colle (Sansepolcro, 1496 circa-1566) fu uno dei più fedeli e intelligenti seguaci di Raffaello. Artista colto e raffinato, il pittore biturgense elaborò una delle più originali ed autentiche espressioni del manierismo italiano. Tra i favoriti della corte urbinate dei Della Rovere già dagli anni trenta del Cinquecento, fu attivo in molte località del Ducato, come Urbino, Urbania, Sant’Angelo in Vado, Mercatello, Lamoli, Cagli e Piobbico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2019 alle 07:00 sul giornale del 09 agosto 2019 - 378 letture

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