Chiuso l'immobile del Liceo Raffaello, Gambini: "Probabile l'utilizzo di moduli prefabbricati"

iis raffaello urbino 2' di lettura 07/09/2019 - A seguito della comunicazione della Provincia di Pesaro e Urbino in merito all’esito delle verifiche di vulnerabilità sismica sull’edificio sede del liceo “Raffaello”, il Sindaco ha firmato l’ordinanza (n. 40/2019) di chiusura e sgombero dell’immobile.

La misura si è resa necessaria in quanto la Provincia, nella sua nota, ha informato il Comune di Urbino che l’edificio non rispetta gli attuali requisiti di idoneità statica e pertanto non può essere adibito ad attività scolastica, pur non riscontrando allo stato attuale condizioni di pericolo grave e imminente.

L’ordinanza prevede il divieto di utilizzo a fini didattici di tutta la struttura che, oltre alla scuola secondaria di secondo grado “Raffaello”, ospita anche la scuola statale dell’infanzia “Oddi” e il nido d’infanzia comunale “Valerio”, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e privata.

Per quanto riguarda il nido dell’infanzia “Valerio”, la riapertura delle attività è stata posticipata a lunedì 16 settembre, al fine di predisporre il trasloco e la rimodulazione del servizio presso il nido “Tartaruga”, che possiede le caratteristiche idonee a ospitare anche i bambini del “Valerio”.

Per agevolare la riorganizzazione degli spazi, il nido “Tartaruga” riaprirà martedì 10 settembre.

Il Sindaco sta lavorando insieme alla Provincia e ai dirigenti scolastici del liceo Raffaello e dell’Istituto comprensivo Pascoli per trovare la soluzione più adeguata a permettere il trasferimento degli alunni, del personale docente e amministrativo in altre sedi, considerando complessivamente le esigenze di tutte le componenti coinvolte.

Saranno consentite le operazioni necessarie per la ricollocazione in altri locali delle segreterie e della direzione, concordando le modalità con il corpo dei vigili del fuoco.

«Stiamo valutando - commenta il Sindaco, Maurizio Gambini - tutte le opzioni possibili per poter garantire agli studenti il regolare anno scolastico: forse il suo inizio slitterà di qualche giorno, ma l’obiettivo è contenere al massimo i tempi.

Al momento la strada che ci appare più sicura e percorribile è quella già intrapresa in altri Comuni, anche della nostra Provincia, per situazioni simili, ossia di allestire dei “moduli” prefabbricati ad uso scolastico, coibentati, con impianti di riscaldamento e raffreddamento, a norma sul piano della sicurezza. Non parliamo di container, ma di strutture prefabbricate, altamente qualificate, dotate di tutte le caratteristiche e i comfort necessari allo svolgimento delle attività didattiche. Penso che dal punto di vista della vivibilità siano sicuramente migliori rispetto all’edificio esistente e possano, così, ospitare gli studenti del Raffaello nel periodo della ricostruzione.

Mentre per i bambini della scuola dell’infanzia, stiamo pensando di trasferirli in un altro plesso, valutando insieme al dirigente la soluzione migliore».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2019 alle 15:13 sul giornale del 07 settembre 2019 - 2042 letture

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