Siglato un accordo tra il Comune di Serra Sant'Abbondio e il Consorzio Frasassi

2' di lettura 07/09/2019 - Siglato sabato 7 settembre, nella sala del consiglio comunale di Serra Sant’Abbondio, un accordo tra il Consorzio che gestisce il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi, rappresentato dal Sindaco di Genga Marco Filipponi e dal vice sindaco Davide Bruffa, e il Comune di Serra Sant'Abbondio, rappresentato dal Sindaco Ludovico Caverni e dai consiglieri Manuela Ciaruffoli e Augusto Santi.

L’intesa, incurante dei confini amministrativi, è molto originale: mira a stimolare i viaggiatori ad esplorare un itinerario che si sviluppa sulle falde dell’Appennino umbro marchigiano dove tappe sono proprio Genga, le grotte e Serra Sant'Abbondio, il paese dei poeti e del Monastero di Fonte Avellana.

L'accordo prevede che i due poli si promuoveranno l'un l'altro nei propri spazi di competenza e, ambedue, di sostenere la candidatura a patrimonio immateriale Unesco del codice camaldolese per la gestione delle foreste del Casentino e della gestione avellanite dell’agricoltura.

L’interesse del Consorzio Frasassi per il piccolo borgo medievale delle alte terre del pesarese va letto all’interno del nuovo percorso storico-culturale che l'ente consortile, con nuovi accordi di promozione incrociata siglati dall'inizio di quest'anno, collega Genga alla città ducale di Urbino. Un percorso dove Urbino, Acqualagna e il suo Museo dedicato al tartufo, Pergola e il Museo dei Bronzi Dorati, hanno già siglato accordi con scontistica per i biglietti di chi ha visitato uno de poli e le Grotte. Territori che fanno parte di una route che si snoda in un paesaggio incontaminato e poco antropizzato dove il borgo medievale serrano ha una posizione turistica dominante.

Serra Sant' Abbondio è la porta tra le province di Ancona e Pesaro; la culla del monastero camaldolese di Fonte Avellana meta ogni anno di almeno 20mila pellegrini; custodisce la parte orientale del Massiccio del Catria, scrigno di biodiversità, essendo la comunanza degli uomini originari di Serra Sant'Abbondio proprietaria di estesi pascoli e di rifugi per escursionisti. Infine, Serra dovrebbe a breve inaugurare un museo etno-antropologico che mette in evidenza la cultura rurale e montana della sua comunità ed è molto simile a quella gengarina vanto del Parco Naturale regionale della Gola di Frasassi e della Rossa e al centro del progetto del suo Museo delle Arti e tradizioni popolari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2019 alle 16:14 sul giornale del 09 settembre 2019 - 202 letture

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