Apecchio, i tre birrifici locali saranno il cuore della Mostra Mercato del Tartufo - Alogastronomia

tartufo|birra| 3' di lettura 02/10/2019 - La 37^ Mostra Mercato del tartufo - Alogastronomia del 4-6 ottobre 2019 è alle porte e i birrifici sono il cuore della festa insieme, naturalmente, al tartufo, diamante della terra.

Con altri prodotti e specialità si creano menù ideali in grado di soddisfare i palati più esigenti. Il territorio è unito tramite la birra ed “Alogastronomia” è un neologismo coniato ad Apecchio per indicare le connessioni virtuose tra birra artigianale, prodotti di qualità e contesti paesaggistici. Si va verso una programmazione turistica nell'arco dei dodici mesi.

Il progetto “Apecchio Città della Birra” ha fatto del piccolo paese della provincia di Pesaro e Urbino una Capitale Nazionale della Birra Artigianale. Un’idea innovativa e ambiziosa sviluppata da un gruppo di appassionati apecchiesi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e i due blasonati birrifici locali: Tenute Collesi e Amarcord, ai quali, nel corso degli anni, si è aggiunto anche il birrificio Venere.

Il Birrificio Collesi ha sede a Pian della Serra, ad Apecchio, nel 2000 è nata la distilleria, nel 2007 la birreria. «Qui sgorga acqua purissima e ricca di sali minerali direttamente dal Monte Nerone e il clima favorisce la produzione di orzo di qualità. Abbiamo un paese unico in Italia, con 2000 abitanti e tre stabilimenti di produzione di birra artigianale. Esportiamo quasi in tutto il mondo, siamo la birra artigianale più premiata in assoluto. Nel 2016 siamo riusciti a far passare una legge in Commissione Agricoltura per la denominazione di birra artigianale, prodotto che non viene microfiltrato, pastorizzato, non supera i 100mila ettolitri annui e non è partecipato nel capitale sociale da una multinazionale», osserva Giuseppe Collesi.

Il Birrificio Venere nasce sei anni fa all’interno dell’agriturismo Cacirigiolo, ad Apecchio. «E’ un settore molto importante che in questi anni ha preso piede grazie ad imprenditori privati che hanno investito su questo prodotto, in funzione anche di una qualità ottima per la realizzazione della birra. Il mio birrificio è il più piccolo, gli altri danno lavoro a tante persone ed è fondamentale per il nostro Comune, sempre più legato all’aspetto turistico. Abbiamo un agriturismo e un ristorante, la birra è aggiuntiva all’attività e si lega bene. Organizzo degustazioni, visite guidate, corsi di preparazione della birra. Saremo alla mostra come tutti gli anni con l’angolo di Venere in Via Garibaldi, nei pressi del palco principale. La birra più venduta è la bionda però i nostri pezzi forti sono la birra rossa e l’ambrata, stile inventato da noi con “Apecchio’s Pale Ale”», informa Giacomo Rossi.

Il Birrificio Amarcord nasce a Rimini e nel 2009 ha spostato la sede produttiva ad Apecchio. E’ tra i birrifici indipendenti più longevi d’Italia. «Ci siamo trasferiti per esigenze legate all’acqua di qualità, ingrediente primario per un prodotto di nicchia come il nostro. Siamo tra i birrifici indipendenti più grandi d’Italia. Forniremo il prodotto alle cantine per la Mostra, ci preme aiutare il territorio, è una missione e non possiamo esimerci. Ad Apecchio abbiamo trovato terreno fertile, l’accoglienza è eccezionale e in questi anni siamo cresciuti tanto anche grazie al posto dove ci troviamo. La birra muove l’economia e il turismo», parola di Andrea Bagli.


da Mostra Mercato del Tartufo di Apecchio
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2019 alle 13:37 sul giornale del 02 ottobre 2019 - 357 letture

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