Aule del Baldi, Angelini: "I dirigenti dell’Accademia di Belle Arti agiscano da educatori e non da amministratori"

Liceo Baldi di Urbino 2' di lettura 09/10/2019 - Le vicende di cui è vittima il Liceo Pedagogico “Bernardino Baldi” di Urbino non possono lasciare indifferente chi come me per anni ha insegnato in quella storica scuola e, caso vuole, proprio quella disciplina artistica: Disegno e Storia dell’Arte, che allora era una materia caratterizzante l’indirizzo degli studi.

Sottolineo questo aspetto per dire, implicitamente, che comprendo e mi sento vicino anche ai bisogni dell’Accademia di B.B.A.A. della nostra città. Nonostante tutto, ciò che mi rimane incomprensibile è la caparbia ostinazione dei dirigenti dell’Accademia urbinate: il presidente Giorgio Londei e il direttore Umberto Palestini che, in quanto operatori di un settore educativo, per di più di livello universitario oggi, si sono arroccati in un cocciuto rifiuto a restituire ciò che era stato loro concesso pro tempore e che viene richiesto indietro non per capriccio ma per bisogno Non voglio certo qualificare come “indifferenza” di fronte ai bisogni didattici, pedagogici e culturali dei legittimi titolari degli spazi, l’irriducibilità dell’Accademia di B.B.A.A. né evidenziare la componente egoistica in quella implicita. Nonostante tutto questo si deve rimarcare che il ruolo e la funzione sociale, culturale e formativa del Liceo Pedagogico, come già è stato quello dell’Istituto Magistrale “Bernardino Baldi”, è prioritario e fondamentale in quanto formativo di studenti i quali dovranno essere i primi educatori dei cittadini del futuro.

Per cui diviene inaccettabile qualsiasi forma di intralcio all’armonico sviluppo di quegli studi ed alla formazione etica e professionale degli allievi. Tale, infatti, appare la pretesa dei dirigenti dell’Accademia che danneggia non solo gli utenti del Liceo Pedagogico “Bernardino Baldi” e l’intero territorio che a quello fa riferimento ma, di fatto, per ricaduta, la stessa società italiana, nella misura in cui il liceo opera. Quanto viene evidenziato nella lettera del Comitato dei Genitori del Liceo Baldi, del 3 ottobre 2019, quindi non può che essere condiviso e sottoscritto da chi, come me, ha insegnato in quell'Istituto. Il mio è uno schierarmi non già per partigianeria ma proprio in nome e in difesa di una cultura tesa alla formazione di docenti che opereranno ad un livello fondamentale per la genesi culturale ed etica dei cittadini. Per gli stessi motivi sollecito i dirigenti dell’Accademia di B.B.A.A. ad una seria riflessione, inevitabile nella responsabilità di educatori poiché implicita nel ruolo e che non può essere subalterna a quella di amministratori della stessa Accademia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2019 alle 18:26 sul giornale del 09 ottobre 2019 - 411 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, Vitaliano Angelini, accademia di belle arti, accademia di belle arti urbino, liceo pedagogico baldi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bbtG





logoEV