Al Teatro Sanzio si alza il sipario sulla nuova stagione con Silvio Orlando in "Si nota all'imbrunire"

silvio orlando|si nota all'imbrunire| 3' di lettura 18/10/2019 - Si apre il sipario mercoledì 23 ottobre sulla nuova stagione del Teatro Sanzio di Urbino promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiBACT.

L’avvio è con un intenso Silvio Orlando in Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato) scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice di grande talento, vincitrice di tre premi UBU, che affronta in questo spettacolo - in scena al Sanzio al termine di una residenza di riallestimento - un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”, un male oscuro e insidioso, «un’epidemia di solitudine» diffusa non solo tra gli anziani, ma ormai anche tra i più giovani.

Lo spettacolo dopo Urbino sarà in scena il 24 e 25 ottobre al Teatro Lauro Rossi di Macerata (ore 21 -0733 230735) e il 26 e 27 ottobre al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto (ore 20.45 - 0735 588246) nelle stagioni promosse dai rispettivi Comuni con l’AMAT.

I figli Alice, Vincenzo e Maria sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore Roberto anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, all’inizio del villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. E da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale: che è quella di un uomo che vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà.

“Questo spettacolo - afferma Lucia Calamaro autrice del testo e della regia - , che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso: Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: “solitudine sociale”. […] Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. […] Silvio Orlando è, secondo me, un attore unico. Capace di scatenare per la sua resa assoluta al palco, le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare emozioni e azioni nel suo pubblico. E insieme ci piace pensare che gli spettatori, grazie a un potenziale smottamento dell’animo dovuto speriamo a questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o magari l’indomani, chiameranno di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia”.

Completano il cast dello spettacolo Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Ornella e Marina Campanale, le luci di Umile Vainieri. Lo spettacolo è una produzione Cardellino, Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile dell’Umbria.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Sanzio (0722 2281), il giorno precedente la rappresentazione dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20; nel giorno di spettacolo dalle ore 16 fino ad inizio rappresentazione previsto alle ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2019 alle 07:00 sul giornale del 18 ottobre 2019 - 305 letture

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