Nuovo ITIS, Articolo Uno: "Inutili concorrenzialità da evitare fra le scuole"

ipsia benelli 3' di lettura 01/11/2019 - Ancora una volta è riaffiorata la sterile questione della richiesta dell’Ipsia “Benelli” di Pesaro per dare vita a un Ist. Tecnico Tecnologico con indirizzo di Biologia Sanitaria e Ambientale, che già un anno fa ha suscitato non poche polemiche.

Tanto meno è spiegabile la posizione tutt’altro che chiara assunta dal Consiglio provinciale, il quale non respinge la proposta avanzata anche dieci mesi fa dal professionale pesarese rifiutata poi in Regione( Il Resto del Carlino, 31/10/2019). La delibera regionale n° 40, 22/11/2016, infatti, afferma a chiare lettere che: le eventuali nuove istituzioni scolastiche devono essere coerenti e compatibili con l’offerta formativa già esistente anche in ambiti territoriali sovra provinciali limitrofi. Ciò al fine di evitare sovrapposizioni ed inutili concorrenzialità fra le scuole. Da allora, la situazione non è cambiata in alcun modo, quindi non si comprende né si giustifica la caparbietà dell’Ipsia pesarese nell’insistere sulla richiesta. Data la chiarezza del deliberato regionale, Articolo Uno/ Coordinamento delle Aree interne - che già, nella diatriba dell’anno precedente si era schierato per il rispetto della normativa regionale, a favore quindi dei contenuti evidenziati nelle linee guida stabiliti dalla Regione Marche (comunicato ns. del 15/01/2019) - non si spiega la posizione, ancora una volta nebulosa, espressa dalla maggioranza del Consiglio provinciale, con l’astensione della minoranza. Chiediamo al Presidente Giuseppe Paolini, le ragioni plausibili, se esistono, di tale comportamento.

Il Governatore Luca Ceriscioli e l’Assessore all’Istruzione, Loretta Bravi non potranno che ripetere quanto già detto 10 mesi fa. Nulla infatti è cambiato, ripetiamo, nella situazione che possa giustificare un diverso comportamento. Due sono i punti indiscutibili:

A) la proposta della Provincia su sollecitazione dell’IPSIA “Benelli”di Pesaro si configura come un duplicato di quanto già esiste all’ITIS di Urbino;
B) il fabbisogno formativo e la crescita umana, culturale e professionale dei giovani trova già nel territorio provinciale una sua alta e qualificata risposta con l’offerta che viene loro data dall’ITIS urbinate.

Tali bisogni, tra l’altro, potranno essere più e meglio soddisfatti dalla collaborazione con l’ateneo “Carlo Bo”, una volta giunto a compimento il progetto di ricostruzione, del Polo Scientifico per la Biotecnologia, in atto a Sogesta. Ciò che serve semmai è il potenziamento dei trasporti per gli studenti ad Urbino, non un doppione che finirebbe per erodere e impoverire l’esistente. Così infatti si configurerebbe l’attivazione di un ITT a indirizzo di Chimica, Materiali e Biotecnologie all’IPSIA” Benelli, in quanto generante una evidente situazione di criticità.

Tale condizione determinerebbe anche un inevitabile sparpagliamento, lesivo degli interessi degli utenti e del loro diritto ad una formazione culturale e professionale altamente qualificata, come può essere garantita dal dialogo dell’ITIS urbinate con l’Ateneo “Carlo Bo”.

Articolo UNO, già nel proprio documento del 15/01/2019 prendendo atto dello slittamento di un anno, deciso 10 mesi fa dall’Assessore all’Istruzione, Loretta Bravi, evidenziava, cosa che sottolinea ancora oggi, che una identità etico-didattica e, nel senso più nobile, politica, comporta decenni di lavoro, di investimenti e di professionalità qualificata. Per queste ragioni e per quel diritto allo studio di qualità che è dovuto ai giovani, una qualsiasi deroga, dalle linee direttrici regionali del settore scolastico e comporterebbe, nei loro confronti, una grave assunzione di responsabilità politica, ma ancor più morale. Non sarebbe accettabile né comprensibile perciò l’autorizzazione di un duplicato. L’attuale momento storico richiede una risposta particolarmente attenta ai bisogni dei giovani, senza superficiali distrazioni sul piano educativo o su quello politico. Non si può ignorare l’involuzione revisionista in corso se si vuol contrastare il peso minaccioso del populismo che grava sulla società italiana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2019 alle 21:06 sul giornale del 02 novembre 2019 - 512 letture

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