Scuole, PD-Viva Urbino: "Superata la fase di crisi più acuta, chiediamo che si usi la testa"

iis raffaello 3' di lettura 01/11/2019 - In merito alla situazione di criticità che ha riguardato l’IIS Raffaello, la scuola statale d’infanzia “Oddi” e il nido dell’infanzia “Valerio”, come Viva Urbino e Partito Democratico, abbiamo riconosciuto l’importanza della verifica predisposta dalla Provincia e cercato di dare il nostro apporto, eliminando ogni possibile vena polemica perché si superasse quanto prima la situazione acuta di difficoltà.

Ora siamo in un’altra fase. Ci troviamo di fronte alla necessità di ragionare ed impostare interventi di medio e lungo termine e, grazie all’intervento del sottosegretario Morani e alla disponibilità di co-finanziamento della Provincia, decidere come meglio utilizzare le risorse ottenute.

Riteniamo importante cercare di trasformare la situazione di difficoltà in una possibile opportunità. Per far questo, però, occorre una capacità di analisi delle problematiche in campo, uno sforzo nell’acquisire elementi di valutazione, una lungimiranza progettuale che, sinceramente, ad oggi non abbiamo recepito essere in campo.

Noi siamo per l’edificazione di un nuovo plesso scolastico incentrato sulla sicurezza strutturale e sull’efficientamento energetico, che massimizzi il valore delle risorse stanziate, da far sorgere nelle aree già previste per la loro realizzazione, (aree adiacenti al liceo scientifico). Ma siamo anche per un proseguo di indagine sulla struttura scolastica del Raffaello, sulla quale si è operato solo parzialmente con una verifica statica. Avendo visionato la relazione tecnica, si evince che dalle prove fatte il cls presenta valori difformi, con campioni aventi resistenza a compressione molto inferiori a quelli ammessi dalle norme attuali. Questo però non è sufficiente per decretarne l’abbattimento. E’ necessario costruire il modello matematico per la simulazione numerica del comportamento della struttura, al fine di determinare l’indice di sicurezza sismico e il coefficiente di sicurezza per le azioni statiche. Eseguire quindi opportune simulazioni comparative per determinare gli interventi di consolidamento più efficaci e meno onerosi. Solo allora si potrà decidere la convenienza economica di un intervento di adeguamento.

Siamo molto preoccupati, invece, che tutto ciò non avvenga, considerato che, come dimostrato dalla interrogazione scritta che abbiamo presentato, il Sindaco - che è anche Assessore ai lavori pubblici e alla pubblica istruzione - dopo aver ricevuto la prima comunicazione da parte della Provincia sugli esiti della verifica e aver decretato la chiusura della struttura, non si sia poi premurato di incaricare un tecnico di fiducia per valutare a fondo lo stato dello stabile prima di decretarne la volontà di abbattimento. Secondo il nostro punto di vista, sarebbe utile agire di urgenza anche perché un eventuale recupero della struttura permetterebbe di guadagnare un edificio di notevole volumetria, a cui potranno usufruire le diverse scuole presenti in città e ormai sempre più in cerca di nuovi spazi.

Abbiamo riproposto tutte queste problematiche e critiche nel corso dell’ultimo dibattito consiliare. Abbiamo sottolineato la necessità di un approfondimento, affinché le risorse oggi a disposizione possano sortire i risultati migliori, abbiamo apprezzato l’acquisto da parte della Provincia della struttura “Congregazione delle Maestre Pie Venerine” per una sua ristrutturazione a favore degli studenti del Raffaello. Il nostro impegno continuerà nell’ottica di apportare contributi fattivi per il bene della città di Urbino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2019 alle 20:47 sul giornale del 02 novembre 2019 - 973 letture

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