Cagli, riprendono i furti nelle abitazioni. Urge l'attivazione delle telecamere

Furto 2' di lettura 20/11/2019 - É bastato il ritorno dell’ora solare e la piaga dei furti nelle abitazioni ha ripreso corpo a Cagli. Dopo una prima mandata a fine ottobre i malviventi si sono rimessi in sesto la scorsa settimana, visitando ben 4 appartamenti in via Luigi Pirandello (il quartiere poco sopra il centro ippico ‘la bisciugola’).

In tutte le case i ladri sono riusciti a prelevare un bottino consistente, con la particolarità che in due degli appartamenti in questione sembrerebbe che abbiano prelevato anche una piastra per capelli e un folletto. Qualche giorno dopo, nella stessa zona di Cagli, a subire il furto è stato il titolare della farmacia della frazione di Pianello, il dott. Reitano (così da come si evince dal post pubblicato su facebook). I malviventi, a bordo di un’alfa romeo bianca (una giulia o giulietta) sembrerebbero aver prelevato un ingente quantitativo di beni. Sempre in via Pirandello sono state rubate 2/3 targhe dalle automobili in sosta, probabilmente per utilizzarle su altri mezzi per i furti successivi. Per chiudere il cerchio, sabato scorso i ladri sono stati in strada Oriana (il quartiere a fianco dell’uscita di Cagli – zona industriale), dove non sono riusciti a portare via nulla (poiché in quel momento uno dei proprietari stava rientrando in casa) ma hanno causato non pochi danni all’ingresso dell’abitazione. Il copione è sempre lo stesso: viene utilizzata un auto di grossa cilindrata con solitamente 4 persone a bordo (oltre l’alfa romeo è stata avvistata anche un’audi station wagon grigio scuro con portapacchi sul tetto) e l’ora in cui vengono prese d’assalto le case private è sempre fra le 17:30 e le 20, quando è già calata l’oscurità e in casa nessuno vi ha fatto ancora rientro per cena.

Nel frattempo, in accordo con le forze dell’ordine, una decina di volontari hanno ricominciato a presidiare con le proprie automobili tutti i giorni nel tardo pomeriggio (fra le 17:30 e le 20) la cittadina con le ‘ronde’. Quello che da più rabbia a molti residenti è il fatto che i varchi d’ingresso alla città per individuare i mezzi rubati in transito sono stati installati e riprendono con tanto di registrazione, ma ancora ad oggi il software che in tempo reale è in grado di segnalare il veicolo rubato alle forze dell’ordine non è attivo, rendendo quasi inutile questo importantissimo strumento.






Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2019 alle 12:53 sul giornale del 21 novembre 2019 - 489 letture

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