Il vino italiano alla conquista del mercato cinese grazie alla conoscenza della lingua

2' di lettura 29/11/2019 - I cinesi amano il vino? Sì e sempre di più: il consumo di vino in Cina è in crescita. Gli esperti del settore prevedono che la Cina diventerà il secondo paese importatore di vino al mondo entro il 2020, superando mercati più tradizionali come la Francia e il Regno Unito.

Presentare i prodotti vinicoli italiani in un paese grande come la Cina non è sfida semplice. Occorre tener presente le caratteristiche e le enormi differenze delle regioni cinesi e dei consumi della popolazione. È, inoltre, di fondamentale importanza considerare l’aspetto linguistico. Per avvicinare il consumatore cinese alla cultura del vino occorre essere in grado di presentargli le caratteristiche del prodotto in lingua cinese, tradurre in maniera efficace e adeguata un marchio.

L’Aula Confucio dell’Università di Urbino, situata all’interno del Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica 13 ha organizzato per venerdì 29 novembre una giornata di seminari sulla lingua cinese e l’enologia dal titolo “Imparando cinese - degustando vino. Lessico e didattica per la degustazione. 中文说酒. La giornata di studi prenderà il via alle 11, organizzata Aula Confucio Urbino, sarà coordinata da Gloria Gabbianelli, docente di lingua cinese presso Università degli studi di Urbino Carlo Bo e coordinatrice di Aula Confucio Urbino. Introdurranno la giornata il prof. Giorgio Calcagnini e la prof.ssa Anna Maria Medici dell’Università di Urbino Carlo Bo. Nella mattinata sarà presentato “Il Dizionario dei Vini e Vitigni d’Italia: termini e definizioni in un’opera lessicografica bilingue” con la presenza di due degli autori, Bettina Mottura e Chiara Bertulessi dell’ Università degli studi di Milano.

I seminari del pomeriggio coinvolgeranno gli studenti del curriculum Lin-or di lingua cinese dell’ Università degli studi di Urbino Carlo Bo. Gli incontri saranno infatti dedicati alla traduzione e lessicografia del cinese per l’enologia. Il primo tenuto dalla prof.ssa Chiara Romagnoli dell’Università degli studi Roma Tre, dal titolo “Il cinese per scopi specifici: caratteristiche e uso del cinese nella degustazione di vini”; a concludere il seminario tenuto dalla prof.ssa Yafang Chang, dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, “Degustazione e didattica: termini, tappe e strumenti dell’analisi”. Iniziativa di divulgazione culturale e didattica - entrata libera.

I seminari pomeridiani sono riservati ad un pubblico che conosce la lingua cinese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2019 alle 08:00 sul giornale del 29 novembre 2019 - 234 letture

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