Il Comune di Cagli aderisce alla Rete delle Città per la Memoria contro odio e razzismo

Il Comune di Cagli aderisce alla Rete delle Città per la Memoria contro odio e razzismo 2' di lettura 02/12/2019 - Il Comune di Cagli aderisce alla Rete delle Città per la Memoria contro l’odio e il razzismo. Nel corso del Consiglio comunale del 28 novembre è stato approvato all’unanimità dei presenti l’Ordine del Giorno che prevede l’adesione del Comune di Cagli alla “Rete delle città per la memoria, contro l’odio e il razzismo” lanciata da Autonomie Locali Italiane il 7 novembre scorso.

L’adesione alla Rete prevede che la Giunta Comunale sostenga il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica, su proposta della Senatrice Liliana Segre, in tema di hate speech (discorsi di incitamento all’odio). La Commissione ha il compito di osservare, studiare e proporre iniziative di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza. La Giunta comunale, quindi, si impegna a promuovere adeguate iniziative d’informazione e anche a fornire, quando necessario, sulla base di riscontri rilevati in ambito locale, elementi utili al lavoro della Commissione stessa. Non solo. Con l’adesione alla Rete delle città per la Memoria contro l’odio e il razzismo, la Giunta comunale si impegna a “coltivare” la memoria dell’antifascismo, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali e di quelli compiuti in virtù delle leggi razziali, a ricordare la persecuzione degli ebrei e la Shoah e a valorizzare la Resistenza, promuovendo la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e della Costituzione e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole. L’adesione alla Rete significa anche realizzare azioni di sensibilizzazione culturale contro il razzismo, la xenofobia e contro le discriminazioni di religione e sollecitare il Parlamento affinché venga completata la legislazione di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

L’assessore all’ambiente, urbanistica e politiche sociali, Simona Palazzetti, sottolinea che “La scelta di aderire alla Rete è, in realtà, una scelta dovuta per chiunque conosca, rispetti ed abbia a cuore i principi fondamentali della nostra Costituzione, della nostra democrazia e dell’Unione Europea; una scelta, quindi, a cui nessun amministratore dovrebbe sottrarsi.”

Nella medesima seduta l’assessore Palazzetti ha comunicato che la Giunta aderirà a breve anche al “Manifesto della Comunicazione Non Ostile”. Decalogo che nasce nel 2017 da un progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole di Rosy Russo, presidente dell’Associazione Parole O-Stili. Un manifesto alla cui stesura hanno partecipato 300 professionisti della comunicazione e che ha l’obiettivo di rendere la Rete e i social un luogo meno violento, più accogliente e più sicuro per tutti. Prosegue Palazzetti: “Anche l’adesione al “Manifesto della Comunicazione Non Ostile” è un impegno civico imprescindibile per chi ricopre ruoli istituzionali, perché è un impegno che mira a diffondere comportamenti rispettosi e civili.”








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2019 alle 08:00 sul giornale del 02 dicembre 2019 - 201 letture

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