PD-Viva Urbino: "Giunta Gambini inchiodata, si sblocchi almeno nell'anno di Raffaello"

maurizio gambini 3' di lettura 10/12/2019 - Come PD e Viva Urbino ci chiediamo ormai da tempo in che direzione sta andando la giunta Gambini, che oltre a perdere pezzi, prosegue con staticità nella sua azione di non governo, senza nessuna linea di sviluppo, tanto è.

Se prendiamo in esame il piano dei lavori vedremo che gran parte di quelli previsti per il 2019 nel piano triennale non sono stati realizzati, slittando forse al 2020 salvo ulteriori slittamenti. Ma comunque si riesce a far di meglio, si fanno partire lavori all’ultimo minuto del 2019, lavori che riguardano il centro storico, in particolare via Matteotti e piazza della Repubblica, con cantieri posti proprio davanti agli esercizi commerciali, dato che normalmente a ridosso di Natale gli esercizi commerciali devono nascondersi per evitare di vendere troppa merce, ed è quello che succede in Urbino.

Vogliamo poi parlare del marciapiede per Gadana, messo in piedi prima delle elezioni di fretta e furia e poi lasciato in stato di abbandono, o del mancato coordinamento che ha portato ad inserire la rete idrica e fognaria sulla sede stradale invece di posarli sulla sede del marciapiede, visto il gran numero di tombini di ispezione inseriti nella carreggiata. Poi c’è la frana di Mazzaferro che viene data come cosa fatta, ma è lì dal 2018, come allora è sempre imminente la sua riparazione, mentre l’area attorno all'ospedale resta sempre in condizioni precarie, in particolare la zona che connette la stazione delle corriere con l'ospedale, dove l’assenza di un marciapiede rende il camminamento pericoloso, ma anche qui niente si muove, e si potrebbe continuare nell’elencazione. Si può quindi dire che il governo del fare ha perso l’azione. A tal proposito come gruppi consigliari abbiamo presentato diverse interrogazioni in questo periodo: sia sui bilanci del Comune che su quelli di Urbino Servizi, ne abbiamo evidenziato l’assenza di strategia, ma anche interrogazioni sul risparmio energetico, sulla mancanza di programmazione sul turismo e la cultura, nonché sulle diverse questioni di viabilità, in particolare quelle a ridosso di Canavaccio e Trasanni. Le risposte ricevute sempre molto generiche e approssimate, le problematiche sono all’attenzione del Comune, in particolare del Sindaco, (così dicono!) noi invece diciamo che non sono all’attenzione di nessuno, tanto che i mesi e gli anni passano e le cose non cambiano. Urbino ha molti problemi irrisolti, per questo c’è bisogno di azioni mirate che portino risultati concreti da parte di questa giunta, di idee nuove per la città, di sinergie e obiettivi comuni con le istituzioni cittadine, ma niente di tutto ciò sta avvenendo.

Sollecitiamo dunque un impegno serio e concreto, al di là di sporadiche iniziative mirate a raccogliere consenso immediato, utile al bene della città, la quale risulta costantemente inchiodata e senza direzione.

Il prossimo anno è l’anno di Raffaello, ci aspettiamo piena sinergia con la Galleria Nazionale delle Marche, la Casa di Raffaello e il Comune, e di tutti i portatori di interesse, dai commercianti agli esercenti, con in prima fila l’assessore al Turismo alle attività produttive, al centro storico e al patrimonio mondiale, per sfruttare al massimo l’opportunità che un così importante evento potrà generare per la città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2019 alle 08:00 sul giornale del 10 dicembre 2019 - 421 letture

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