“I Quaderni del Furlo”, presentati due nuovi volumi su flora e uccelli che vivono nell’area della Riserva

“I Quaderni del Furlo”, presentati due nuovi volumi su flora e uccelli che vivono nell’area della Riserva 5' di lettura 12/02/2020 - Affollata presentazione a Villa Caprile dei due nuovi volumi della collana “I Quaderni del Furlo”, ideata dalla Riserva naturale statale “Gola del Furlo” (gestita dalla Provincia di Pesaro e Urbino) per diffondere conoscenze didattiche e tecnico-scientifiche sulle bellezze naturalistiche presenti nell’area protetta, istituita nel 2001.

I curatori delle pubblicazioni “Flora vascolare dei Monti del Furlo” Leonardo Gubellini e Morena Pinzi e “Gli uccelli del Furlo” Paolo Giacchini hanno illustrato ad appassionati, esperti e studenti il lavoro svolto ed alcuni aspetti, anche poco conosciuti, che fanno della Riserva un habitat privilegiato per specie rare di piante e di uccelli.

“In primavera - ha detto il direttore della Riserva Maurizio Bartoli - presenteremo i due volumi anche all’interno della Riserva, con una passeggiata naturalistica in cui i curatori, insieme ai loro collaboratori, porteranno i partecipanti alla scoperta delle bellezze di cui si parla nei libri. L’appuntamento sarà aperto anche agli studenti. Le scolaresche visitano costantemente la Riserva nel corso dell’anno e vengono coinvolte nelle iniziative”. Ha quindi ringraziato la dirigente dell’agrario “Cecchi” Donatella Giuliani per l’ospitalità, donando alla biblioteca scolastica i due nuovi “Quaderni del Furlo” e gli altri tre realizzati in questi anni (“La via Flaminia e la Gola del Furlo” a cura di Mario Luni, “Atlante delle opere di ingegneria naturalistica” di Paolo Giacchini ed “Il lupo nella provincia di Pesaro e Urbino” di Andrea Gazzola e Lilia Orlandi).

LA MARGHERITA DAI PETALI VIOLA
Come spiegato da Morena Pinzi, l’area presa in esame nel volume “Flora vascolare dei Monti del Furlo” si estende oltre la zona della Riserva, vedendo come confini a nord il fiume Metauro, ad est ed ovest i crinali dei rilievi più bassi ed a sud il torrente Tarugo. “Si tratta di un’area che racchiude più ambienti, con una notevole ricchezza floristica: abbiamo individuato oltre mille specie, prendendo in considerazione anche tutte le ricerche fatte in passato, a partire dal 1700 con gli studi di Cesare Majoli. Le più rare, come la Moehringia papulosa e l’Aster amello (margherita con petali viola, ndr), sono concentrate nella Gola, ma è possibile trovare altre specie rare nei boschi, come l’Iris graminea, o nei campi, come il Fiordaliso, oggi estinto in altri luoghi per la presenza di pesticidi”. Leonardo Gubellini, oltre ad evidenziare altre specie rare, come l’Ontano nero e il Pioppo nero lungo le rive dei fiumi Candigliano e Metauro, il Corbezzolo nella Gola del Furlo, il Citiso scuro (rara specie di ginestra) e l’Orchidea romana (il cui unico esemplare osservato al Furlo è stato rinvenuto dallo stesso Gubellini a Sant’Ubaldo), ha ricordato le praterie ricche di orchidee sul monte Paganuccio, ma anche la presenza di una specie, “Muscari tenuiflorum” scoperta in Italia da Aldo Brilli - Cattarini, il fondatore del “Centro ricerche floristiche Marche” di Pesaro.

LA “CINCIA DAL CIUFFO” NEW ENTRY TRA GLI UCCELLI
Paolo Giacchini
, curatore de “Gli uccelli del Furlo”, ha spiegato il percorso di indagine, partito dalla suddivisione dell’area della Riserva in 21 quadranti, individuando per ciascuno gli ambienti e le specie che li caratterizzano. “In totale - ha detto - sono state segnalate ed analizzate 165 specie, anche se i dati non sono mai definitivi perché gli uccelli si adattano, evolvono, come l’uomo. La presenza di una grande varietà di specie, tra cui aquila reale, falco pellegrino, sparviere e astore, biancone, germano reale, civetta, allocco, merlo acquaiolo, picchio, picchio muratore, picchio rampichino, ballerina gialla e ortolano, è un importante indicatore della situazione ambientale”. Tra le curiosità, la presenza di due nuove specie, “di assoluta rarità”, legate ai boschi di conifere: la “Stepazzolina di Moltoni” e la “Cincia dal ciuffo”. Altra curiosità: la coppia di aquila reale presente al Furlo, che nel tempo è cambiata, ha deposto in 19 anni 38 uova, con la nascita di 20 pulli, mentre le tre coppie di falco pellegrino hanno dato alla luce 41 pulli.

UNA TARGA AL NATURALISTA MAURIZIO SALTARELLI
Nel corso dell’iniziativa, Maurizio Bartoli ha consegnato a nome della Provincia e della Riserva una targa al naturalista Maurizio Saltarelli “che da anni, nel tempo libero - è scritto - con impegno, abnegazione e impareggiabile passione, studia la natura della Riserva naturale statale Gola del Furlo, realizzando fotografie di grande qualità su uccelli, mammiferi, paesaggi e flora, mettendole spesso a disposizione sui social e per la realizzazione di articoli scientifici e divulgativi”. Passione, competenza e umanità che, come evidenziato ancora nella targa, Saltarelli condivide con i visitatori che lo incontrano nella Gola, mettendo a disposizione le proprie attrezzature e svolgendo gratuitamente, a titolo personale, un ‘servizio’ nell’interesse dei turisti, ma anche della Riserva.

I “Quaderni del Furlo” possono essere consultati e acquistati al Centro Visite della Riserva (via Flaminia 37). Sono consultabili anche nelle biblioteche “Oliveriana” e “San Giovanni” (Pesaro), “Federiciana” (Fano), Biblioteca Centrale Università degli Studi “Carlo Bo” e sezione Geologia e Informatica Campus scientifico Sogesta (Urbino) e nelle biblioteche comunali di Cagli, Acqualagna e Fermignano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2020 alle 18:16 sul giornale del 12 febbraio 2020 - 98 letture

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