Biodigestore a Canavaccio, M5S Urbino: "Una resa dei conti a discapito della serenità dei cittadini coinvolti"

canavaccio 2' di lettura 29/05/2020 - L'avevamo denunciato a mezzo stampa il 20 dicembre del 2019, essendo venuti a conoscenza che nell'Assemblea provinciale dei Sindaci (ATA) Gambini propose il nostro territorio per ospitare il biodigestore.

Ed ora eccoci, in piena emergenza Covid, scoprire che MarcheMultiservizi lavorava sotto sotto costituendo una società ad hoc. E così siamo stati contattati da alcuni cittadini di Canavaccio allarmati da quanto letto sui giornali, riconoscendo nel Movimento l'unica forza politica che in questi anni ha sempre avuto una sola voce, senza fraintendimenti o mezze parole: da sempre siamo contro questi mega impianti che nascono con la scusa dell'economia circolare ma nulla hanno a che vedere, visto che vengono sovradimensionati appositamente per fare puro business, sia raccogliendo rifiuti da fuori provincia sia attraverso gli incentivi statali e la vendita di biometano. E così, mentre alcuni annusano l'odore dei soldi, ai cittadini rimane la puzza che genererà tale impianto (seppur in depressione) sopratutto dalla massiccia e inevitabile movimentazione dei camion.

Con il nostro Consigliere Regionale Fabbri abbiamo depositato nel 2018 una proposta di legge, divenuta poi legge regionale a febbraio scorso con la quale si promuove, in particolar modo nell'entroterra, l'utilizzo del compostaggio di prossimità e di comunità. Nel nostro intento c'è quello di promuovere la gestione locale dei rifiuti, cosicché ogni comunità si autogestisca: a piccole comunità come le nostre piccoli impianti, magari gestiti in collaborazione con gli agricoltori locali, mentre sulla costa un modello più industriale (per via dell'elevato numero dei cittadini e rifiuti prodotti) come il biodigestore ma dimensionato, e non sovradimensionato come intenderebbero fare.

Premesso quanto sopra, va detto ai residenti di Canavaccio che probabilmente questa azione potrebbe anche essere configurata come una resa dei conti fra MarcheMultiservizi e Aset, funzionale a spronare il Comune di Fano a sciogliere la riserva. Tutto a discapito della serenità dei cittadini coinvolti. E comunque che si faccia verso la costa o nell'entroterra, o che sia sotto il comando Aset, ed è che è ciò che noi auspichiamo essendo una azienda 100% pubblica, MMS vincerà sempre visto l'accordo fra le due Multiutility.

Al Sindaco invece ricordiamo che nelle due campagne elettorali ha sempre definito Canavaccio, e Trasanni, le due porte d'entrata di Urbino, tanto da prendere impegni per una importante riqualificazione. Ecco, ora sappiamo cosa il Sindaco intendeva far trovare ai turisti come prima immagine della nostra città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2020 alle 20:51 sul giornale del 29 maggio 2020 - 304 letture

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