Progetto "Ri-Abitare Cagli", l'Amministrazione Comunale replica alla Lega

5' di lettura 01/06/2020 - In merito al comunicato stampa pubblicato su questa testata a firma della Lega di Cagli dal titolo “Cagli, chiusura del centro storico, Lega: “Auspichiamo in futuro maggiore coinvolgimento di opposizioni e associazioni di categoria”" riceviamo e pubblichiamo la replica dell'Amministrazione Comunale di Cagli.

In merito al comunicato della sezione della Lega di Cagli comparso su Vivere Urbino e intitolato “Cagli, chiusura del centro storico, Lega: “Auspichiamo in futuro maggiore coinvolgimento di opposizioni e associazioni di categoria” riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni.

Vorremmo innanzitutto far notare che il titolo è fuorviante, visto che la proposta progettuale di che trattasi non prevede la chiusura di tutto il centro storico, ma anche il contenuto appare piuttosto contraddittorio.

Le funzioni di Giunta e Consiglio comunali sono stabilite dalla legge (d.lgs. 267/2000 - Testo Unico degli Enti Locali o TUEL) e, in quanto tali, non opinabili.

Le attribuzioni del Consiglio Comunale sono elencate dall’art. 42 del TUEL e quelle della Giunta dall’art. 48 del medesimo decreto; basterebbe una rapida lettura di questi due articoli per evitare di scrivere che “…certi provvedimenti come quello in oggetto, non possono essere presi senza le dovute considerazioni e soprattutto fuori dalle sedi istituzionali”.

Si evidenzia per altro, che nessun provvedimento di Giunta a tutt’oggi è stato adottato relativamente alla proposta progettuale Ri-Abitare Cagli e che proprio gli incontri con tutti i consiglieri e con gli esercenti del centro storico, tenutisi, rispettivamente, il 25 e il 26 maggio, hanno costituito le occasioni ufficiali di confronto, non istituzionalmente dovute per un provvedimento che ha effetti temporanei e che non è un Piano Urbano del Traffico o della Mobilità.

Il confronto con tutti i Consiglieri, gli esercenti e la cittadinanza è continuato anche nei giorni successivi ed è tutt’ora in corso e, come dalla stessa Lega Cagli sottolineato, molte delle proposte avanzate sono state prese in considerazione e, una volta verificatane la fattibilità tecnica, sono state recepite.

Tutti i membri della Giunta e lo stesso Sindaco, si sono resi disponibili a fornire in qualsiasi momento e a chiunque chiarimenti, ad ascoltare istanze, a valutare proposte, a cercare soluzioni condivise per eventuali problematiche.

Abbiamo anche più volte spiegato che qualora in fase attuativa si rilevino problematiche al momento non valutabili o non valutate, siamo disponibili a rivedere in parte o in tutto il progetto.

Ne approfittiamo altresì per ribadire che la proposta progettuale “Ri-Abitare Cagli” nasce da alcune esigenze oggettive: la necessità di garantire il rispetto dell’obbligo di distanziamento interpersonale e del divieto di assembramento. È abbastanza immediato capire che, benché il rispetto di tali disposizioni interessi tutti (i singoli cittadini, ma anche tutti gli esercizi commerciali), diventi più complesso adempiervi per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. A supporto di tale evidenza lo stesso D.L. Rilancio dispone l’esenzione del pagamento della TOSAP dal 1° maggio e sino al 31 ottobre 2020 proprio per le attività di somministrazione di alimenti e bevande.

A partire da tali esigenze, quindi, questa Amministrazione - come moltissime altre in tutta Italia - ha proposto un ridisegno parziale e temporaneo della viabilità e delle aree di sosta e parcheggio, con una riduzione complessiva di quest’ultime di poco più di 10 unità; questo ridisegno, in ogni caso, consente il raggiungimento con l’auto del centro storico e, quindi, di tutti i servizi ed esercizi ivi collocati.

Il progetto è, inoltre, corredato da una serie di interventi di promozione turistica del territorio e di arredo urbano, il cui scopo è quello di valorizzare il centro storico e di attrarre i visitatori e le persone, che potranno muoversi - a piedi o in bicicletta - in piena sicurezza nelle aree temporaneamente pedonalizzate.

Come Pubblica Amministrazione abbiamo il dovere istituzionale di perseguire l’interesse pubblico, che, per sua stessa natura, è costituito da una pluralità di interessi diversi, spesso anche contrapposti; ciò può implicare l’accettazione da parte di alcuni di piccoli disagi o rinunce, affinché altri non siano costretti a rinunciare completamente ai propri interessi (la propria e spesso unica fonte di reddito, ad esempio) o diritti.

In altre parole, ciò può richiedere che ciascuno faccia appello al proprio sentimento di solidarietà, che sta alla base delle piccole e grandi comunità e della società stessa, un sentimento che ora è più importante che mai.

Le decisioni come quelle che sono in corso di deliberazione, riferite al progetto “Ri-abitare Cagli” rientrano tra quelle proprie di competenza della Giunta su cui, tra l’altro, per espresso riconoscimento della Lega stessa, c’è strato il coinvolgimento dell’intero consiglio comunale e degli stessi commercianti interessati, coinvolgimento che intendiamo continuare anche per il futuro, purché animato da vero spirito costruttivo.

Abbiamo preso atto ed abbiamo dato pubblico riconoscimento dell’atteggiamento positivo non solo della consigliera Loretta Blasi, ma anche di tutti gli altri componenti di minoranza in occasione dell’incontro dove si è discusso del progetto in questione, ma non si può assolutamente affermare che certe decisioni siano state prese al di fuori delle sedi istituzionali.

Speriamo che queste poche righe possano fugare almeno i dubbi su ruoli e funzioni degli organi comunali e rimaniamo disponibili al confronto e ad eventuali ulteriori chiarimenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2020 alle 16:07 sul giornale del 01 giugno 2020 - 326 letture

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