Dalla storia "piccola, piccola" di Boeri, agli "spadaccini" dentro la Casa della Poesia

3' di lettura 13/07/2020 - A prescindere dall’opportunità del video su Facebook “Una piccola, piccola, piccola storia italiana” pubblicato dall’architetto Boeri in seguito alla sua mancata nomina per la redazione del piano strategico per il futuro della città (piano da aggiornare ogni 6 anni essendo Urbino patrimonio dell’Unesco), pare per il “niet” del Pro Sindaco e “mens super omnia” Sgarbi, la “vicenda Boeri” riconferma quanto noi “Moderati per Urbino” andiamo da tempo denunciando: l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale specie in ambito di programmazione culturale.

Nonostante si fatichi a capire le motivazioni che hanno spinto un architetto di fama internazionale come Boeri a mettere alla berlina un’amministrazione locale - se non paradossalmente quelle stesse “idiosincrasie- antipatie personali” (con il Pro Sindaco Sgarbi) che l’architetto denuncia all’inizio del suo video - un Sindaco che fin dal suo insediamento annuncia di non voler nominare un Assessore alla Cultura perché essa sarà affidata al critico d’arte Vittorio Sgarbi, successivamente Pro Sindaco, ma lascia il suo Vice girare indisturbato per l’Italia a promettere incarichi in ambito culturale ad esperti senza informare il suo “princeps” Sgarbi, dimostra senza ombra di dubbio quanto poco coesa e organizzata sia l’azione della suddetta maggioranza.

Del resto l'Assessore e Vicesindaco Cioppi non è nuovo a queste “performance”: ha fatto decine di conferenze stampa ora per annunciare la riqualificazione di Borgo Mercatale, ora del Parco delle Vigne di Urbino 2, ora del Parco dell'aquilone, ma di concreto ancora niente. Un Assessore e Vice sindaco che arriva a concordare un incarico per la redazione di un piano strategico per una città che vive di cultura e che all'ultimo istante viene contraddetto senza motivazione alcuna se non una sorta di rivalità tra prime donne (idiosincrasie per Boeri) tra lo stesso Boeri e Sgarbi ma anche per una grave forma di incomunicabilità autistica col Sindaco dovrebbe forse pensare alle dimissioni? Ma al di là di queste cose “piccole piccole” - perché le idiosincrasie son effettivamente cose “piccole piccole” che però rischiano di danneggiare il futuro e l’immagine di una città che è grande per il suo passato e non certo per il suo presente - i metodi utilizzati son alquanto discutibili: il vecchio piano strategico in scadenza doveva esser discusso nelle Commissioni Cultura e Turismo e Unesco (ad oggi mai convocate) per valutare quanto realizzato (poco o nulla) e quanto invece ancora da attuare; prima di affidare un nuovo incarico si sarebbe poi dovuto predisporre un documento d’indirizzo da presentare e discutere in Consiglio Comunale.

Inoltre, “I Moderati per Urbino” invitano il Pro Sindaco a ripensare ad alcune iniziative promosse dall’amministrazione comunale, in particolare “I poeti della Spada” che, a Palazzo Odasi hanno inaugurato lo scorso 4 luglio una scuola d’arme. Nella “Casa della Poesia” gli “spadaccini” hanno trovato la loro dimora “ideale”. La mente della iniziativa è Carolina Sachetti, che dice ai giornali locali: “Tutto ruoterà intorno all’ambito militare…”. Quindi vedremo presto Umberto Piersanti indossare l’armatura? Dov’è finita la programmazione culturale nella Casa della Poesia affidata al Professor Luca Cesari? Solo l’investimento strutturale di Palazzo Odassi, lo smontaggio dei legni di Mastroianni e l’allestimento del nuovo museo sono costati più di 30.000 euro. Soldi dei cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2020 alle 08:54 sul giornale del 13 luglio 2020 - 306 letture

In questo articolo si parla di urbino, politica, vittorio sgarbi, stefano boeri, Maurizio gambini, casa della poesia, i moderati per urbino, comunicato stampa, roberto cioppi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bqtV





logoEV