Guardie mediche notturne all'Ospedale di Urbino, Lega: "Ennesima dimostrazione di incapacità gestionale"

2' di lettura 28/07/2020 - Con delibera n. 829 del 24 luglio scorso, l'Area Vasta 1 ha appaltato per 6 mesi a una Cooperativa di Catania il servizio di Guardie notturne per i Reparti di Medicina, Chirurgia, Nefrologia, Pediatria, Ostetricia/Ginecologia e Pronto Soccorso dell'ospedale di Urbino per un importo complessivo di Euro 161.000

“Una delibera vergognosa - hanno commentato il Commissario della Lega Marche, On Riccardo Augusto Marchetti e il Commissario Provinciale della Lega di Pesaro e Urbino, Lodovico Doglioni - che pone i servizi medici alla stregua delle pulizie all'interno delle scuole. Questa decisione espone gli utenti dell'Ospedale a un aumento del rischio clinico, per una serie di ragioni di buonsenso. Il Personale Medico che lavorerà all'interno delle strutture pubbliche - hanno spiegato i leghisti - non è stato sottoposto ad alcuna selezione e non ha evidentemente alcuna conoscenza dei percorsi propri dell'Ospedale. Inoltre, senza mettere in alcun dubbio le capacità professionali dei suddetti medici, è evidente che questi si troveranno a operare senza alcuna conoscenza preventiva della storia clinica dei pazienti, eccetto quanto recupereranno nelle cartelle, prendendo così tempo prezioso per l’intervento.

Nell’ipotesi di un medico di quale reperibile, è evidente che il passaggio informativo sarà complesso e talora fuorviante.

La spiegazione che fornirà nel merito l’ASUR, è inefficace e scontata - hanno proseguito - tanto che sappiamo in anticipo quale sarà la giustificazione a questa folle scelta. Mancano i medici e siamo nel periodo delle ferie estive. Ecco cosa diranno per tentare di giustificarsi, ma a noi e ai cittadini marchigiani non basta. L’Azienda, come ormai è riprovevole prassi, - hanno rimarcato - continua ad agire con provvedimenti di urgenza, senza avere una visione chiara dei problemi. Gli obblighi contrattuali delle ferie infatti sono noti ben prima dell'estate. Inoltre i Dirigenti ASUR avrebbero già da tempo dovuto riflettere sul perché l'Area Vasta 1 sia scarsamente attrattiva da ormai troppi anni, e domandarsi come mai i medici scappano dalla Provincia di Pesaro e Urbino, sia che siano inseriti nell’Area Vasta che nelle strutture ospedaliere di Marche Nord. Si tratta di un altro passo della sinistra marchigiana verso la privatizzazione della Sanità. Il Pd - hanno concluso Marchetti e Doglioni - non contento di aver chiuso gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, ora esternalizza anche le attività mediche di Urbino: ragione in più per cambiare questa Regione il 20-21 settembre”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2020 alle 16:12 sul giornale del 28 luglio 2020 - 675 letture

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