Assunzioni all’ospedale di Urbino, Ferraro (M5S) alla destra: "Da che pulpito viene la predica"

2' di lettura 30/07/2020 - Da che pulpito vien la predica: la destra che accusa la sinistra di privatizzare i servizi sanitari.

È ciò che sta accadendo in queste ore riguardo la delibera 829 del 24 luglio con cui il Direttore generale dell'Area Vasta 1, attraverso una procedura negoziata sul Mepa, allo stesso modo di come si acquistano camici e siringhe, affida l'assistenza medica esternalizzata per il nostro ospedale ad una cooperativa, affinché questa garantisca medici che non si riescono a reclutare in altro modo, semplicemente perché sono carenti sul mercato del lavoro queste figure professionali.

Sappiamo, attraverso l'analisi dei dati, che oggi in Italia il privato accreditato (cioè cooperative private che paghiamo con le nostre tasse) gestisce oltre il 30% dei posti letto ospedalieri. Dei servizi che espleta più del 70% è rappresentato dalla riabilitazione.

Analizzando la situazione nelle varie Regioni, ricordo che la sanità è gestita a livello regionale ma finanziata dallo Stato centrale, che le Regioni con più alta spesa sanitaria accreditata al privato sono: Lombardia (sarà per via dei camici) con il 27%, Lazio con il 25% e Molise con il 23%. La nostra Regione si trova a metà classifica, con 14% di spesa sanitaria che va direttamente nelle tasche del privato. Insomma nessuna differenza se a governare la Regione è il centrodestra o il centrosinistra: l'andamento della privatizzazione del servizio sanitario è costante e non guarda il colore politico, a differenza del M5S che nasce proprio per rallentare questa emorragia progressiva degli ultimi 20 anni. E chi ha governato Stato e Regioni in questi anni? Ruolo rilevante è sicuramente rivestito dall’errata programmazione dei fabbisogni specialistici, dal pesante blocco del turn-over, i pensionamenti per effetto di quota 100, quindi ridottissimo numero di medici che devono servire sia a medicina generale che al 118. Ecco perché anziché pigliarsela con il governatore regionale di turno, così solo per fare puerile strumentalizzazione politica funzionale a pescare qualche voto in più, occorre mettere mano, seriamente, alla riforma universitaria e che la Ministra Grillo aveva intrapreso, poi stoppata nell'estate del 2019 per i motivi che tutti conosciamo. Occorre ridare centralità ad una delle professioni più importanti per la nostra società, fatta di figure professionali (dal OSS al Primario) che proprio di questi tempi ha dimostrato il suo alto valore. Borse di studio e benefit a chi decide di intraprendere la carriera è la mia proposta che ho portato all'attenzione del gruppo regionale, con il nostro Candidato Governatore Gianni Mercorelli, e che sarà inserita nel programma elettorale.


da Pierluigi Ferraro
Candidato Consigliere Regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2020 alle 21:43 sul giornale del 30 luglio 2020 - 613 letture

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