Marchetti e Caparvi (Lega): "Il Governo risarcisca i cacciatori e autorizzi la caccia al cinghiale fuori comune nelle zone arancioni"

caccia al cinghiale 1' di lettura 19/11/2020 - “Presenteremo un’interrogazione parlamentare affinché il governo predisponga una riduzione della tassa di concessione statale 2021/22 per l’attività venatoria, al fine di risarcire i cacciatori delle regioni classificate come zone a rischio medio-alto che, a causa delle misure stabilite nel DPCM in vigore, non possono spostarsi dal comune di residenza".

Hanno reso noto il Commissario della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti e il Segretario della Lega Umbria, On. Virginio Caparvi.

"Chiederemo inoltre che venga consentita, nelle regioni in fascia arancione, la possibilità per le squadre di caccia al cinghiale di praticare l’attività venatoria anche al di fuori del comune di residenza. Questa specie - hanno spiegato Marchetti e Caparvi - causa numerosi danni all’agricoltura e spesso rappresenta un pericolo anche per gli automobilisti, vittime di incidenti, anche mortali. Autorizzare battute di caccia al cinghiale fuori comune consentirebbe pertanto il contenimento di una specie che rappresenta una reale minaccia per i raccolti e per la pubblica sicurezza. I cacciatori hanno pagato una tassa statale a inizio stagione ed è inaccettabile che non possano praticare l’attività, all’aria aperta e lontano da ogni possibilità di contagio, all’interno di tutto il territorio del proprio ATC - hanno concluso i leghisti - il governo dia prova di buonsenso e quantomeno risarcisca i cacciatori garantendo una riduzione del contributo statale per il prossimo anno”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2020 alle 17:11 sul giornale del 19 novembre 2020 - 250 letture

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